La protesta
Matteo Salvini in Toscana tra minacce e provocazioni: "A cena in una Casa del popolo"
Dal Carroccio: "Due locali di Bagno a Ripoli che dovevano ospitare l'aperitivo hanno rinunciato. E allora andremo a mangiare all'Arci....". Contestazione durante il comizio a Borgo San Lorenzo. Il sarcasmo di Rossi: "A Cantagallo nel 1973 fu rifiutato un caffè ad Almirante, complimenti ai circoli che hanno seguito quell'esempio"
FIRENZE. Matteo Salvini a cena in una Casa del popolo. Non è certo, ma è quanto annuncia l'Arci Firenze sul suo profilo Facebook sulla base anche da quanto lasciato trapelare dalla Lega (forse solo una provocazione?). Tutto questo nel giorno dello sbarco del leader leghista in Toscana per aprire la campagna elettorale delle prossime regionali.
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ALTA TENSIONE
Due bar di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, che dovevano ospitare un aperitivo con il leader del Carroccio hanno rinunciato: "Hanno ricevuto delle minacce" spiegano dalla Lega e aggiungono: "Stasera Salvini andrà a mangiare in una Casa del popolo". Salvini rincara la dose. "Ma è possibile una cosa del genere? E' possibile che ci debbano essere 150 agenti a garantire la sicurezza in un paesino dove c'è un pubblico dibattito? Comunque sia sabato a Roma non ci faremo mettere i piedi in testa. Perché la Lega è sempre stata democratica e lo dimostrano 25 anni di storia, 25 anni di manifestazioni in cui mai c'è stata violenza". "Siamo stufi - aggiunge il leader del Carroccio - di chi contrasta le idee con minacce, spranghe e insulti".
E a Borgo San Lorenzo, un presidio composto da una trentina di persone con bandiere di Rifondazione comunista, Giovani democratici e anarchici ha contestato l'incontro del numero 1 del Carroccio. I manifestanti - come riporta l'edizione fiorentina di Repubblica - hanno urlato all'indirizzo di Salvini "siamo tutti antifascisti" e hanno esposto diversi striscioni tra i quali "Noi non siamo razzisti quindi lasciamo parlare anche te", "Resti qui che ti integriamo?", "La Padania non esiste". Su Facebook, come detto, l'Arci Firenze ha scritto: "La Lega e Salvini continuano a provocare. Dicono che stasera (giovedì 26, ndr) andranno in una Casa del Popolo. Sappiano che personaggi del genere non sono graditi. L'Arci e i suoi circoli sono associazioni antifasciste e antirazziste. L'opposto della becera demagogia con cui si vuole continuare a inquinare il nostro Paese".
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SALVINI: "OGGI ANDREMO DA SOLI"
"Se si votasse domani mattina la Lega andrebbe da sola perché con Fi abbiamo una diversità di vedute sui temi dell'Europa, dell'euro, sulle riforme di Renzi. In Fi c'è un dibattito, chi vivrà vedrà. Sicuramente le porte sono chiuse per chi è al Governo con Renzi, penso ad Alfano e alla sua immigrazione clandestina. Fi vedremo cosa vorrò fare in futuro". Ecco le parole del segretario della Lega Nord a Borgo San Lorenzo, nel secondo appuntamento del suo tour nel Fiorentino. "Bisognerebbe - aggiunge - fare una battaglia contro il terzo regime del millennio che sta a Bruxelles. I veri squadristi che stanno ammazzando l'economia italiana, toscana, l'agricoltura, l'artigianato, l'impresa stanno a Bruxelles, sono gli amici della Merkel e delle banche. Quindi chi ci aiuta a smontare questa Unione europea e ricostruirla daccapo con un altra moneta e fondata sul lavoro nostro alleato. Non può esserlo chi difende questa Unione Sovietica".
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ROSSI: QUELLA VOLTA CON ALMIRANTE...
Nel ring è entrato anche il presidente della Toscana."Matteosalvinimi #senzaperitivo a Bagno a Ripoli ricorda ai più maturi un certo Almirante a Cantagallo», è il tweet sarcastico di Enrico Rossi. Che rivolge "sentiti complimenti" ai circoli Arci della Toscana "che hanno reagito con fermezza alle strumentalizzazioni di Salvini, per finalità e idee politiche che nulla hanno a che vedere con la tradizione democratica e antifascista di chi li ha costruiti, dando un contributo fondamentale allo spirito democratico di questa regione. Se nel 1973 si guardò a Cantagallo che rifiutò il caffè all'allora segretario del Msi Almirante, d'ora in poi si guarderà ai sinceri democratici della Toscana che, nel nuovo secolo, hanno rifiutato un aperitivo a Salvini".
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