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Schettino all'Isola dei Famosi? Sì, "ma per 2 milioni e mezzo di euro"
L’ex comandante della Costa Concordia protagonista di uno scherzo delle Iene di Italia 1. Un suo uomo di fiducia tratta con un finto produttore per la partecipazione al reality: "Almeno 200mila euro ha intenzione di devolverli ai parenti di alcuni delle vittime". Schettino replica: "È tutto falso". Poi puntualizza: dissi al mio avvocato di rifiutare qualsiasi offerta, anche di due milioni di euro
Francesco Schettino all'Isola dei Famosi? Le Iene fanno uno scherzo allo staff dell'ex comandante della Costa Concordia e ne consegue una "trattativa" con dettagli incredibilli.
Il servizio è andato in onda durante la serata di venerdì 19, ma tutto questo, riferiscono Le Iene, è accaduto qualche mese fa. Tra ottobre e novembre 2014, l’uomo che gestisce gli interessi del capitano Francesco Schettino ha condotto più volte una trattativa per organizzare l’approdo dell'ex comandante su l’Isola dei Famosi.
L'uomo che gestisce gli interessi di Schettino - come si sente nel servizio delle Iene - dice: “Le indicazioni che ho è che lui si muoverebbe per 2 milioni e mezzo”. E ancora: “Non va in galera adesso, ci va alla fine dei tre gradi. Quindi, comunque, da quel punto di vista, siete tranquilli”. E ancora: "Da parte sua c’è stato un ok. Lui mi ha detto: se cominciamo tutto il giorno dopo la sentenza, per me non ci sono problemi".
Poi chiarisce: “Lui viene per vincere” e “Bisogna capire come fare, perché se li prende sul suo conto, il Tribunale glieli sequestra il giorno stesso… Ci sto ragionando un po’ per vedere di fare una cosa in Brasile”. Il "procuratore" di Schettino dice anche: "Lui mi ha già detto che una fetta considerevole, credo almeno 200mila euro, ha intenzione di devolverli ai parenti di alcuni delle vittime".
La replica di Schettino: tutto falso. Ma il comandante smentisce ogni "surreale" trattativa e di aver incaricato alcuno a condurla e ricorda anche precedenti smentite della sua possibile partecipazione al reality. "Apprendo con grande amarezza di essere stato protagonista, a mia insaputa, di un servizio della trasmissione Le Iene andata in onda su Italia Uno e incentrato sulla mia presunta partecipazione al reality di Canale 5 L'isola dei famosi. Con smisurato imbarazzo mi vedo costretto a dissociarmi completamente da quanto divulgato. La persona ritratta nel suddetto servizio che ha dichiarato di essere un mio rappresentante non è mai stato investito di alcunché mandato a portare avanti surreali trattative", spiega Schettino all'Ansa.
In serata Schettino puntualizza: l'avvocato mi disse di proposta per l'Isola, declinai l'offerta per partecipare al reality a qualunque cifra. Nello scorso novembre fu l'avvocato Domenico Pepe, difensore di Francesco Schettino nel processo per il naufragio della Concordia, a dire al comandante che c'erano persone interessate alla sua partecipazione all'Isola dei Famosi, ma Schettino declinò l'offerta a prescindere da "qualsiasi cifra si trattasse". A ricostruire l'episodio con l'Ansa lo stesso Schettino, dopo la messa in onda del servizio delle Iene sulla trattativa con un presunto 'procuratore' di Schettino per la sua partecipazione al reality.
"A metà del novembre scorso il mio difensore avvocato Domenico Pepe mi disse che c'era stato un contatto da parte di persone che erano interessate ad una mia partecipazione all'Isola dei famosi dietro pagamento di denaro. Gli dissi - racconta Schettino - di verificare e indagare anche perché avevo il sospetto che si trattasse di qualcuno che voleva alimentare il clima di discredito attorno alla mia persona. Successivamente l'avvocato Pepe mi disse che queste persone avevano offerto 2 milioni di euro per la mia partecipazione al reality". Il misterioso personaggio che, nel servizio delle Iene, si è presentato come "procuratore" di Schettino aveva invece detto al finto produttore tv inviato dalle Iene che la cifra richiesta era di 2,5 milioni, cioè 500.000 euro in più.
"Declinai subito l'offerta - aggiunge il comandante - e dissi all'avvocato che da parte mia non c'era alcuna disponibilità o interesse alla cosa, di qualunque cifra si trattasse, poiché il mio mestiere è quello di comandante di nave e perché la ritenevo irrispettosa nei confronti delle vittime e dei naufraghi". "L'avvocato Pepe - ricorda ancora Schettino - aveva allora insistito perch io incontrassi queste persone, ma non detti alcuna disponibilità in proposito: tanto è vero che se così fosse ci sarebbe stato adesso materiale audio e video di tali incontri".
"Sto valutando - dice poi il comandante - se presentare querela a mia tutela poiché non sono state verificate dalle Iene le effettive credenziali della persona che si è presentato come mio 'procuratore' senza averne titolo, mentre l'unica persona da me incaricata come avvocato civilista a curare gli aspetti della comunicazione èl'avvocato Cataldo Calabretta, il quale già nell'agosto scorso aveva smentito ogni mia possibile partecipazione al reality. Non capisco perché le Iene, autori di importanti scoop investigativi, in questo caso hanno creato loro stesse i presupposti per incentivare una trattativa senza sincerarsi che io realmente ne fossi a conoscenza e che avessi dato il mio assenso. Tanto è vero che le stesse Iene ammettono che la 'trattativa' poi si è interrotta". "Mi auguro - conclude Schettino - una successiva puntata della trasmissione in cui si chiarisca tutto questo".
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