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Giornata nazionale del gatto, ecco dieci storie di felini straordinari
A partire dal 1990 si festeggia il 17 febbraio di ogni anno. Ecco alcune storie eccezionali che hanno come protagonisti questi animali speciali
Io ho una gatta che si chiama Arya. L’ho adottata meno di un anno fa, alla fine di giugno. Ho visto la sua foto su Facebook, dove un’amica chiedeva se qualcuno fosse disponibile a prendersene cura, e fin da subito me ne sono innamorato. È nata in un luogo impervio, pur essendo nel centro storico di Portoferraio, all’Elba: lì, in un giardino che somigliava a una giungla, fuori da un condominio di case popolari, stazionava una colonia felina. Che è ancora lì e vive solo grazie al lavoro di volontarie come Chiara, Simona e degli abitanti del posto.
Ora Arya si è trasferita in una città un po’ più grande. Vive in un appartamento. Non cattura i pipistrelli, ma si accontenta dei topini giocattolo e delle palline che rimbalzano. Una volta, sul davanzale interno della veranda, è riuscita a rimanere appesa ai cavi con cui si tirano le tende. Sembrava un salame. In quel momento ho pensato di aver adottato una gatta acrobata. Dopo qualche secondo in cui si dondolava, infatti, è riuscita abilmente a liberarsi e – come se niente fosse successo – saltare per terra e continuare a farsi i fatti suoi. Chi ha un gatto lo considera straordinario a prescindere, come o forse più di un membro della famiglia, ma ci sono gatti che sarebbero straordinari per chiunque. Eccone qualcuno che abbiamo deciso di "celebrare" proprio nel giorno della festa nazionale del gatto.
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RISCALDA IL NEONATO AL GELO. La storia è di qualche settimana fa. A Kalaga, in Russia, una gatta ha salvato la vita di un neonato di 12 settimane, che era stato abbandonato all'addiaccio a una temperatura di oltre 20 gradi sotto zero. Il bambino era stato lasciato dentro una scatola di cartone in un corridoio gelido e sarebbe certamente morto di freddo se Masha, la gatta randagia eroina, non avesse deciso di occuparsene mettendosi sopra di lui per riscaldarlo. A dare l’allarme un’abitante della zona, che sentendo strani rumori è scesa dal suo appartamento e ha sentito il bambino piangere.
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SVENTA L’AGGRESSIONE DI UN CANE. 13 aprile 2014. Siamo in California, nella città di Bakersfield. Una telecamera, posta in un giardino, riprende un bambino che va avanti e indietro con la sua bicicletta. Si trova accanto a una macchina bianca. Proprio da dietro la vettura spunta un cane. Punta il bambino, lo afferra e prova a trascinarlo verso la strada. Ma a quel punto interviene la micia eroe, Tara: si precipita a folle velocità verso il cane e lo mette in fuga salvando il suo padroncino, prima dell’arrivo dei genitori. Un vero e proprio gatto da guardia.
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METTE IN FUGA I BULLI. Ma i gatti possono difendere il proprio padrone anche da altre persone. È il caso di Smudge, un felino di Doncaster, nel Regno Unito. Ethan e Ashton sono due fratellini di cinque e due anni e stanno giocando a calcio nel giardino di casa. Siamo nell’estate del 2014. A un certo punto arriva un gruppo di ragazzi più grandi. Vogliono fare i gradassi e schernire i due fratellini. Volano qualche parola di troppo e alcuni spintoni. E appena scatta l’aggressione fisica Smudge sbuca fuori da sotto l’auto di famiglia, saltando al petto del baby bullo. Che scoppia a piangere e scappa via a gambe levate.
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SALVA LE PADRONE DA UN CORTO CIRCUITO. I gatti straordinari abitano anche in Toscana. Con i suoi miagolii insistenti, la notte del 28 agosto del 2014, la micia “Zuppa” ha salvato la vita alle sue padrone, Francesca Petri e la figlia Annamaria Biagini. Intorno all’una di notte, infatti, le due donne dormivano nel loro appartamento a Lucca, quando l’alimentatore della tv in salotto è andato in corto circuito. Hanno cominciato a sprigionarsi fumi che hanno reso l’aria sempre più acre. Zuppa si è svegliata e ha cercato di dare l’allarme, nell’unico modo che poteva, miagolando, forte, sempre più forte. Finché le padrone non l’hanno sentita. E appena si sono svegliate hanno capito tutto, aprendo porte e finestre e staccando la tv, che per fortuna non era ancora andata a fuoco del tutto.
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SOPRAVVIVE A DUE CAMERE A GAS E ALLA CELLA FRIGORIFERA. L’assurdità delle leggi viene contraddetta da Andrea, una micia randagia dello Utah. Nel mese di ottobre del 2011 a West Valley City, nella contea di Salt Lake, viene ritrovata una gatta abbandonata. Passa trenta giorni in un rifugio in attesa che qualcuno ne reclami la proprietà o si offra di adottarla, dopodiché – come la legge dello stato americano purtroppo prevede – la felina viene condannata a morte: camera a gas. Ma Andrea sopravvive sia al primo che al secondo tentativo di soppressione e, infine, resiste al gelo di una cella frigorifera, nella quale era stata rinchiusa dentro a un sacchetto, evidentemente creduta morta. Ora, la sua terza vita, è con una famiglia di Syracuse.
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“AVVERTE” LA FAMIGLIA DELL’IMMINENTE FRANA. Si chiama Pepe ed è un gatto genovese: il 12 novembre del 2014 ha sentito in anticipo la frana che stava arrivando sulle alture di Prà ed è balzato sul letto dei padroni, salvandoli prima che il blocco di terra e fango divorasse la loro casa di via Montecucco. Domenico Priano ha così acceso la luce, vedendo che il soffitto della stanza era stato tagliato in due dalle crepe. È quindi sceso in strada, assieme alla compagna Orietta, e al micio. Dieci minuti dopo, la loro casa, viene risucchiata dalla frana che si divora cinquanta metri di versante.
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CELEBRATO COME UN GENERALE. A 65 anni dalla morte è stato commemorato con tutti gli onori. Protagonista di questa storia inglese è il gatto Simon. Nel 1949 in Cina è scoppiata la guerra civile. Il micio è al seguito della Marina britannica, sulla nave HMS Amethyst, e salva la vita di diversi marinai durante l’assedio navale subìto sul fiume Yangtse, durato tre mesi. Il coraggioso felino riesce a proteggere la dispensa da un’infestazione di ratti. E questo nonostante sia rimasto ferito dalle schegge di una cannonata. Grazie lui le scorte di cibo rimangono intatte e al sicuro. Simon morirà in quarantena il 28 novembre 1949, a soli due anni. Sessantacinque anni dopo, qualche mese fa, si sono tenute le celebrazioni in suo onore.
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ADORA IL PIANOFORTE, COSTRINGE LA PADRONA A SMETTERE. Mentre la sua padrona suona il pianoforte, lui decide di farle compagnia appoggiandosi sulle sue gambe e sul braccio, in un moto continuo. Si chiederà: «Ma cosa sta facendo?». Infatti, a un certo punto, il micio guarda la sua padrona con aria interrogativa finché lei non scoppia a ridere, smettendo di suonare.
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OGNI MATTINA “CURA” GLI UCCELLI FERITI. Ha il nome di un gladiatore, si chiama Mirmillone. Ma è buono e tenero, tanto che si prende cura degli uccellini salvandoli dagli altri felini. Il gatto protagonista di questa storia abita a Monterotondo, in provincia di Roma, con il suo padrone Fabrizio, e ogni mattina – da dieci anni a questa parte – perlustra il suo giardino per mettere al sicuro i volatili in difficoltà da morte certa.
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SALVA IL PADRONE DALLE FIAMME. Se l’australiano Craig Geeves è ancora vivo lo deve alla sua gatta Sully. Mentre un incendio stava distruggendo la sua casa di Wandin North, un quartiere di Melbourne, la micia le è saltata sulla testa svegliandolo e lui si è potuto mettere in salvo (ovviamente insieme alla gatta). L’abitazione, purtroppo, verrà distrutta dalle fiamme.
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