Gioco
Festa del gatto, la testimonianza: "Così Iris ha salvato mio figlio"
Sulla nostra pagina Facebook vi abbiamo chiesto di farci conoscere il vostro micio. Tantissime foto, tanti messaggi. Toccante quello di Annalisa, che ci spiega come un gatto abbia ridato il sorriso a suo figlio dopo un grave lutto
Abbiamo deciso di festeggiare la "Giornata nazionale del gatto" raccontandovi 10 storie particolari. Sulla nostra pagina Facebook abbiamo rilanciato l'iniziativa, perché convinti che anche il vostro gatto sia straordinario. Così vi abbiamo chiesto di farcelo conoscere. In che modo? Inviandoci una foto o meglio ancora un video con in allegato un commento in cui ci spiegare perché il vostro è un "super-gatto". Risultato? Tantissime foto e soprattutto tantissime belle motivazioni, che vi proponiamo tutte nelle foto galleria qui sotto.
Ma un "messaggio" ci ha colpiti particolarmente. Un messaggio carico di emozioni e sentimento. È quello di Annalisa Barone. Eccolo
La mia iris ha salvato mio figlio...
Dopo la scomparsa di mia madre, mio figlio all'epoca 10 anni non riusciva a darsi pace...sveniva, soffriva di continui mal di testa. Soprattutto la notte, si svegliava per il forte dolore e non dormiva più. A scuola piangeva per niente, piangeva fino a vomitare. I 4 mesi più brutti della mia vita, mia mamma non c'era più, lui non stava bene.
Non so quanti medici ho girato affinché qualcuno mi desse una cura per far star bene mio figlio... finché un giorno il pediatra mi disse: ma perché non gli prendi un animale così da avere qualcuno di cui preoccuparsi, magari si distrae. Fu così che cercai e trovai la nostra micia Iris. Da subito mio figlio è stato meglio, niente mal di testa, più pianti fino al vomito, niente più medici, niente di niente.
Grazie all'amore che questa micia ha dato a mio figlio, come se lei avesse capito il bisogno di lui e lui di lei.
Adesso sono passati 4 anni. Lei sempre con noi, in vacanza, in casa. È parte integrante e importante della nostra famiglia. Non la festeggiamo solo oggi, ma ogni giorno per tutto quello che ha fatto per mio figlio. E poi li chiamano animali.
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