Bottiglie incendiarie sulla linea Roma-Firenze, c'è la scritta "No Tav"
Le molotov erano state posizionate dentro i pozzetti dell'Alta Velocità all'altezza di Settebagni. La scoperta degli operai della manutenzione. Per gli inquirenti si tratterebbe di un attacco autentico alla rete ferroviaria
ROMA. Due bottiglie incendiarie sono state trovate al mattino di venerdì 13 accanto ai binari dell'Alta Velocità della Roma-Firenze. Erano state posizionate all'interno di pozzetti in cui passano i cavi dell'alimentazione nei pressi della stazione di Settebagni, nella zona Nord della Capitale. Quando, poco prima delle 10, i tecnici di Ferrovie dello Stato durante un'ispezione per la manutenzione hanno intravisto un tombino in parte scoperchiato con dentro degli stracci si sono insospettiti e hanno dato l'allarme alla polizia.
Giunti sul posto gli agenti della Polfer e della Digos hanno trovato una prima bottiglia di plastica da mezzo litro, praticamente intatta, con all'interno liquido infiammabile, stracci e dei fiammiferi bruciati che si sarebbero spenti prima di dar fuoco al resto del materiale. Durante il sopralluogo sono stati scoperti nel pozzetto successivo, a pochi metri di distanza, residui di plastica bruciata con un innesco simile. In quel caso, secondo quanto si è appreso, si sarebbe bruciata una guaina esterna senza interessare i cavi. L'azione porta la firma dei No Tav, lasciata in rosso sulle grate di protezione di entrambi i pozzetti.
Fortunatamente non ci sono stati danni, ma secondo chi indaga si tratta di un vero e proprio attentato incendiario fallito alla Tav. Non è escluso che i responsabili abbiano agito qualche notte fa e che sia stato scoperto solo oggi visto che non ha provocato guasti alla linea. Per gli inquirenti l'obiettivo era quello di mandare in tilt o quantomeno rallentare la circolazione dei treni dell'alta velocità. Per gli esperti l'innesco sarebbe simile a quello dell'attentato incendiario messo a segno due giorni prima di Natale alle porte di Bologna. All'alba del 23 dicembre andarono in fiamme alcuni pozzetti dell'Alta Velocità nei pressi della stazione Santa Viola procurando ritardi e disagi alla circolazione ferroviaria. Stavolta, invece, non si sarebbero registrati problemi. A quanto riferito da Ferrovie dello Stato c'è stato soltanto una riduzione di velocità dei convogli a 30 chilometri orari, tra le 12.30 e le 13.45, per consentire di effettuare i sopralluoghi in sicurezza.
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