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SANITA'

Influenza, la Toscana stanzia 150mila euro per combattere l'emergenza

Ilaria Bonuccelli
Una paziente con l'influenza (foto d'archivio)
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Una paziente con l'influenza (foto d'archivio)

La Regione destina alle Asl questa cifra per potenziare la guardia medica domenicale e sostenere i medici di famiglia che aprono gli ambulatori il sabato mattina

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FIRENZE. Centocinquantamila euro per contrastare l'emergenza influenza. Questa è la cifra che la Regione Toscana destina alle Asl per far fronte (soprattutto nei weekend) al picco influenzale annunciato per la metà del mese, soprattutto fra il 10 e il 15 di febbraio.

L'organizzazione

In base all'accordo siglato con i sindacati dei medici di medicina generale, in particolare con la Fimmg, la Regione ha stabilito che le aziende sanitarie "valutatane la necessità, sull’evidenza di uno stato di necessità e sulla base di criteri oggettivi, tenuto conto dei dati di attività dei dipartimenti di emergenza e urgenza, attivino sul proprio territorio un prolungamento dell’orario del sabato mattina dell’assistenza primaria e, contestualmente, un potenziamento della continuità assistenziale". In parole povere, i medici di medicina generale si sono dichiarati disponibili a tenere aperti gli ambulatori il sabato mattina,in linea di massima dalle 9 alle 12 (o anche per meno ore) in base alle esigenze del territorio; contestualmente, le Asl garantiranno turni suppletivi o rafforzati di guardia medica nel resto del fine settimana, soprattutto la domenica.

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Risposta per i casi a rischio

Questi provvedimenti si sono resi necessari - ribadisce la Regione - viste le "criticità presentatesi durante lo svolgimento della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2014-15, che hanno causato una minore copertura rispetto agli anni precedenti nelle fasce di popolazione anziana e nelle categorie a rischio". Questo ha fatto aumentare soprattutto il numero dei casi gravi e a rischio: quelli per i quali diventa necessario il ricovero in ospedale, a causa della degenerazione dell'influenza in una polmonite o broncopolmonite. Il problema riguarda soprattutto pazienti con insufficienze cardiache, con problemi respiratori pregressi, pazienti oncologici.

La programmazione entro il martedì alle 12

Per programmare i servizi straordinari,  le aziende sanitarie "provvederanno a trasmettere ogni martedì entro le 12 al settore Programmazione e organizzazione delle cure l’informazione relativa alla necessità verificatasi nellasettimana precedente, tenuto conto del monitoraggio dell’attività rilevata presso i dipartimenti di emergenza e urgenza". Questa organizzazione proseguirà fino al 15 marzo.

I 150mila euro verranno rimborsati alle varie Asl in quota parte, in base ai servizi straordinari organizzati.

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