Sicurezza
Lite in una casa famiglia, acqua bollente contro una 19enne: è grave
Arezzo: a ferirla, dopo un litigio, è stata una connazionale. La giovane è ora ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale Cisanello a Pisa
AREZZO. Una profuga nigeriana di 19 anni è rimasta ustionata gravemente con l'acqua bollente contenuta in una pentola: a ferirla, dopo un litigio, stata una connazionale anch'essa ospite della stessa casa famiglia ad Arezzo. La giovane è ora ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale Cisanello a Pisa. Nella casa famiglia dove è avvenuto il litigio - spiega la cooperativa Koin che gestisce la struttura - sono ospitate 5 profughe nigeriane sulla base della convenzione stipulata con la prefettura di Arezzo. Nel tardo pomeriggio di lunedì 2 febbraio si era verificato, per motivi da chiarire, un diverbio tra due ospiti ed erano intervenuti due operatori della cooperativa. Una delle profughe era stata accompagnata al pronto soccorso per farsi medicare un occhio e quindi riaccompagnata nella struttura. Gli operatori sono poi rimasti fino alle 22 e il diverbio sembrava ricomposto. Martedì 3 la donna che era stata aggredita ha invece lanciato contro l'altra l'acqua bollente contenuta in una pentola. "Il diverbio - spiega la cooperativa - non era oggettivamente prevedibile perché dopo la medicazione all'ospedale la questione sembrava risolta. Adesso la cooperativa sta seguendo il ricovero ospedaliero dell'una e il reinserimento nella struttura dell'altra".
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