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SANITA'

Toscana, piano di emergenza anti-influenza valido fino al 15 marzo

Ilaria Bonuccelli
Persone in attesa al pronto soccorso di un ospedale (foto archivio Ansa)
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Persone in attesa al pronto soccorso di un ospedale (foto archivio Ansa)

I medici di famiglia terranno aperti gli ambulatori anche il sabato mattina ma solo dove ce ne sarà bisogno: a stabilirlo saranno le Asl che potenzieranno anche la guardia medica

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FIRENZE.  Ambulatori medici aperti il sabato mattina e guardie mediche rafforzate nel fine settimana, soprattutto la domenica. Non ovunque, solo dove ce ne sarà bisogno. A discrezione delle Asl: è questo il senso dell'accordo raggiunto fra Regione e sindacato dei medici di medicina generale (Fimmg) per far fronte all'emergenza influenza, il cui picco è atteso per la metà di febbraio.

Ciascuna Asl decide la strategia

Di proposito, nell'accordo non si precisano gli orari del potenziamento del servizio: fino al 15 marzo - si dice - ciascuna azienda sanitaria avrà la facoltà di organizzare l'assistenza ai pazienti, in collaborazione con i medici  di famiglia, in base alla situazione che si verrà a creare ogni fine settimana. E' solo precisato che i medici di famiglia apriranno gli ambulatori il sabato mattina. In linea di massima potranno restare aperti dalle 9 a mezzogiorno, ma potrebbero essere a disposizione per meno ore o anche non aprire gli ambulatori affatto se non ci saranno picchi o emergenze. A stabilire se ci sarà bisogno del supporto dei medici di famiglia il sabato o di un rafforzamento della guardia medica la domenica sarà l'Asl: le famiglie verranno informate dei servizi aggiuntivi - assicura la Regione - sia dalle aziende sanitarie sia dagli stessi medici curanti.

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Ambulatori aperti il sabato

"Voglio esprimere tutta la mia gratitudine ai medici di famiglia, per la partecipazione, l'impegno, la fatica, la disponibilità dimostrata a collaborare con il servizio sanitario regionale in questo momento di difficoltà creatosi a causa dell'aumento dell'epidemia influenzale". Il presidente della Regione Enrico Rossi ringrazia i medici della Fimmg, che hanno siglato con la Regione l'accordo che prevede, appunto, un allungamento dell'orario il sabato mattina per far fronte al picco epidemico di influenza, previsto per metà febbraio.

Ai ringraziamenti di Rossi si associa l'assessore al diritto alla Salute Luigi Marroni: "Sono davvero molto contento del fatto che la medicina generale partecipi alle strategie regionali. In questo modo il servizio sanitario regionale si rafforza di ulteriori competenze nel fine settimana, consentendo così di assistere al meglio i cittadini colpiti dall'influenza, ed evitando che questi si rivolgano ai pronto soccorso degli ospedali. Già in passato con i medici avevamo siglato un importante accordo per le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), la nuova organizzazione della medicina generale".

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I medici non si tirano indietro

L'accordo sulle misure straordinarie per la gestione del picco di epidemia influenzale era stato siglato tra Regione e Fimmg lunedì 26 gennaio a tarda sera. Mercoledì 28 gennaio è stato comunicato alle aziende sanitarie ed è stato anche sancito dalla Federazione regionale Fimmg. "Quando la medicina generale è coinvolta nelle decisioni a tutela della salute dei cittadini - è il commento di Vittorio Boscherini, segretario regionale Fimmg - non si tira mai indietro. Mi auguro che collaborazioni di questo tipo, che vedono coinvolte entrambe le componenti (medici di famiglia e guardia medica) possano in futuro ampliarsi".

Accordo fino al 15 marzo

Viste le criticità dovute alla minore copertura vaccinale della popolazione anziana e delle categorie a rischio provocata dall'allarme Fluad (poi rientrato), e al conseguente aumento dell'epidemia influenzale, con un incremento di afflusso ai pronto soccorso, l'accordo prevede sia un prolungamento dell'orario degli ambulatori dei medici di famiglia il sabato mattina, sia un potenziamento della guardia medica nel fine settimana (continuità assistenziale). Viene dato mandato alle singole aziende sanitarie di quantificare e organizzare questo rafforzamento, in base alle necessità di ogni realtà. Gli interventi di potenziamento previsti dureranno fino al 15 marzo, data per la quale si prevede l'esaurirsi dell'epidemia influenzale.

 

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