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Toscana

Seduce un dirigente d'azienda per accedere a dati sensibili: licenziata

Seduce un dirigente d'azienda per accedere a dati sensibili: licenziata

Arezzo: la ragazza si era fatta assumere come addetta alle pulizie, ma in realtà era una talpa di una ditta concorrente

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AREZZO. L'hanno licenziata perché una spia. Una "talpa" che, come spiegano dalla Falco Investigazioni che ha condotto il caso, era riuscita a sedurre un dirigente della ditta in questione. Come riporta La Nazione, a finire guai una ragazza di 25 anni straniera, ma anche lo stesso dirigente.

Questa, in sintesi, la ricostruzione della vicenda. La ragazza si fa assumere, come addetta alle pulizie, da una grossa azienda della provincia di Arezzo del settore elettronico impiantistico. In realtà la giovane è lì come 007 per una ditta concorrente umbra (anche qui lavora alle pulizie): il suo compito è quello di agganciare qualche pezzo grosso per arrivare a informazioni sensibili. E ci riesce, visto che uno dei dirigenti - tra l'altro prossimo alle nozze - perde la testa per lei, dandole libero accesso a chiavi e uffici. La ragazza piazza così una microspia in un posto strategico, in modo da ascoltare quanto viene detto durante le riunioni.

La "Mata Hari" in salsa aretina, tuttavia, sottovaluta un aspetto: che l'azienda in questione, di routine, assolda investigatori per fare bonifiche ambientale proprio per prevenire possibili fughe di dati. E da una di queste bonifiche ecco la scoperta dello spionaggio, sventando un possibile danno da milioni di euro: la ragazza è stata licenziata, il dirigente sospeso.

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