Il Tirreno

Toscana

Giustizia in Toscana: più magistrati, ma i processi si allungano

di Stefano Bartoli
L'apertura dell'anno giudiziario a Firenze (Sestini)
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L'apertura dell'anno giudiziario a Firenze (Sestini)

Si allungano ancora, anche se di poco, i tempi delle cause. E questo accade nonostante che sia aumentato il numero dei magistrati. "Il problema principale è la mancanza di personale amministrativo"

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FIRENZE. La giustizia? Un mondo che procede a passo di lumaca. Anzi, che riesce a materializzare anche dei veri e propri paradossi, come quello che vede l’aumento della presenza di magistrati, ma il contemporaneo allungamento, anche se contenuto, dei tempi per la conclusione delle cause, sia di natura penale che di tipo civile. Un fenomeno spiegabile solo in parte dalle carenze degli organici amministrativi e che potrebbe accompagnarsi al piccolo boom dei procedimenti giudiziari legati al mondo del lavoro per il cambio sostanziale del quadro legislativo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10734460:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/01/25/news/i-computer-ci-aiutano-noi-procuratori-pero-siamo-vecchi-e-spesso-non-li-sappiamo-usare-1.10734460]]Sono queste, in estrema sintesi, le tematiche emerse a Firenze dalla relazione del presidente della Corte d’Appello Fabio Massimo Drago in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Una lunga rassegna di cosa sta accadendo in questo settore in una regione che si trova ad affrontare problemi non inediti, ma sempre più importanti come l’infiltrazione delle mafie nei circuiti dell’economia legale, un aspetto denunciato in questa occasione dal procuratore capo della Repubblica del capoluogo Giuseppe Creazzo, secondo cui le cosche si dedicano ormai all’acquisto di esercizi commerciali e di beni immboli, all’attività d’impresa diretta ed indiretta, cioè attraverso la partecipazione in imprese sane.

Sempre più giorni. Una cartina di tornasole, in questo campo, è proprio la Corte d’Appello dove, per quanto riguarda il settore penale, la durata media dei procedimenti ha subito un aumento medio da 540,21 giorni a quella di 548,57, con una variazione, definita comunque «insignificante», pari a più 1,55 per cento. «Ciò nonostante - ha spiegato Drago - che la presenza media dei magistrati sia aumentata rispetto a quella del periodo precedente». Aumenta di due giorni, da 919 a 921, anche la lunghezza delle cause civili, ma la preoccupazione nasce adesso per i procedimenti relativi al lavoro: la durata oscillante tra i 10 ed i 12 mesi, considerata «eccellente», potrebbe essere sconvolta dall’imminente entrata in vigore delle nuova norma «di diritto sostanziale (il Jobs Act, ndr), in grado di generare ulteriori contenziosi, specie nel pubblico impiego».

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E i giudici di pace? Si abbassano, ma in qualche caso non di molto, le attese presso gli uffici del Giudice di pace. Per il civile Firenze si trova a gestire la coda più lunga, cioè 242,88, seguita da Pistoia con 207,44 e con Lucca all’ultimo posto con poco più di 95. Nel penale, Grosseto tocca addiritura i 993,80 giorni, mentre all’ultimo posto c’è Pistoia con 353,29.

Incubo prescrizione. Da segnalare infine il netto aumento dei procedimenti definiti per prescrizione, segnale evidente di una giustizia in affanno, che non riesce cioè ad esprimere una sentenza nei tempi previsti dalla legge: nel confronto tra il 2013 e il 2014, si scopre che le cause finite nel niente sono state ben 791, quota equivalente ad un 10,94 per cento in più.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10734695:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/01/25/news/se-ogni-lite-finisce-in-tribunale-1.10734695]]Un mare di pendenze. Ma è interessante, per capire il quadro di ingolfamento in cui si dibatte il sistema giudiziario toscano e naturalmente anche italiano, dare uno sguardo ai procedimenti iscritti ai vari tribunali della regione. Guida la graduatoria di quelli civili naturalmente Firenze con 45.371 procedimenti iscritti, seguita da Lucca con 2.633 e da Pisa con 20.096. Il totale regionale supera abbondantemente i 168mila procedimenti, numero in cui non rientrano comunque la Corte d’Appello che ne ha 4.512 e il Tribunale per i minorenni che ne segnala 2.983. Per quanto riguarda invece i procedimenti di tipo penale, guida la graduatoria ancora il capoluogo con 19,233, seguita da Prato con 9.450 e da Pisa con 9.372. In questo caso il totale regionale sfiora quota 80mila.

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