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Il viceministro Nencini: forniteci i dati, poi chiederemo anche aiuto ai privati
LIVORNO. «Forniteci i dati per terminare l’anagrafe delle opere incompiute, quelle iniziate e mai terminate. Questa è la base di partenza, visto che servono un miliardo e duecento milioni di euro per portarle al termine: da parte nostra adotteremo una serie di misure, compresi bonus fiscali per enti locali e imprese, per favorire un intervento ormai indispensabile».
È una specie di appello quello che lancia anche attraverso Il Tirreno Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture: in un’epoca di ristrettezze come questa, bisogna infatti esplorare tutte le strade possibili per recuperare strutture costate in molti casi tantissimi soldi, compreso il ricorso ai privati che, in cambio, riceverebbero appunto degli importanti incentivi.
«La legge che prevede il censimento che abbiamo iniziato è di tre anni fa - prosegue Nencini - e molte amministrazioni non hanno ancora comunicato ciò che si trova sul loro territorio. Credo quindi che il numero, una presenza che riguarda tutte le regioni italiane (la sola provincia di Trento non ne ha nessuna), sia destinato a crescere con cadenza mensile. Adesso bisogna andare a scavare tra queste opere per decidere cosa è necessario ed eventualmente modificare i progetti». In particolare, per quello che riguarda le scuole, il viceministro aggiunge che rientreranno comunque tra gli interventi per gli edifici scolastici che sta studiando Palazzo Chigi e che, viene sottolineato, saranno investimenti al di fuori del patto di stabilità. (s.b.)
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