Il Tirreno

Toscana

Giustizia lumaca: 540 giorni per un processo

Samuele Bartolini
Nella foto Giuseppe Creazzo, procuratore capo di Firenze e della Dda Toscana
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Nella foto Giuseppe Creazzo, procuratore capo di Firenze e della Dda Toscana

E' il tempo medio in Toscana per chiudere un procedimento penale. L'allarme del procuratore generale all'inaugurazione dell'anno giudiziario: "E intanto ci tagliano il personale"

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FIRENZE. La durata delle cause penali è in leggero aumento. Passano dalla media di 540,21 giorni a quella di 548, 57, con una variazione pari a +1,55%. Crescono - seppure di pochissimo - i tempi di risoluzione delle cause civili. Nonostante un incremento della presenza media dei magistrati, sia nel settore penale che civile. Per quanto riguarda le cause di lavoro, “la durata media dei procedimenti è rimasta sostanzialmente stabile sui tempi dell'anno precedente, tra i 10 e i 12 mesi”. Questo il quadro relativo al 2014 descritto dal presidente della Corte di Appello di Firenze, Fabio Massimo Drago, all'inaugurazione dell'anno giudiziario che si è tenuto stamani al Palazzo di Giustizia. Ma a dare fuoco alle polveri ci pensa il procuratore generale Tindari Baglione che non esita a sparare: “Siamo alla frutta. La Toscana soffre di carenza di organici, carenza di strutture e carenza economica”. E chiede aiuto a ministero della Giustizia e parlamento.

CARENZA DRAMMATICA DI ORGANICI – Il procuratore Tindari descrive come drammatica la riduzione del personale amministrativo nei tribunali toscani. Ecco i dati in percentuale: -25% a Siena, -19% a Prato, -15% a Firenze, -10% in procura a Livorno e -13% nella stessa procura generale, “con carenze che riguardano quasi sempre – dice Tindari – la fascia alta dei nostri funzionari, come direttori amministrativi e funzionari giudiziari, figure entrambe essenziali alle attività di più diretto supporto alla giurisdizione”. I tribunali toscani avrebbero bisogno di 109 persone, tra direttori amministrativi e funzionari giudiziari, ma la copertura effettiva si ferma a quota 75. Le situazioni peggiori si registrano a Firenze (20 effettivi su 34), a Lucca (6 effettivi su 9) e Pisa (4 su 7).

UNA TASK FORCE PER COLMARE I VUOTI – I processi in corso per la strage di Viareggio e della Costa Concordia hanno messo in evidenza ancora di più la carenza di organici. “Quando si sono aperti questi processi, i colleghi procuratori di Lucca e Grosseto – denuncia Tindari – hanno dovuto fare tutto da soli. Nessuno ha mandato loro dei sostituti per seguire le pratiche ordinarie”. Con la conseguenza che i tempi lunghi della giustizia si sono ulteriormente allungati. Per questo il procuratore chiede di creare una “sorta di task force di pronto intervento” con la funzione di colmare per periodi temporanei “possibili deficienze di organico rispetto alle quali le risorse dei magistrati distrettuali e le applicazioni intra ed extra distrettuali risultano insufficienti”.

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di Redazione web