Gioco
Imu agricola, fissati nuovi criteri: in 153 comuni toscani scattano l'esenzioni (totali o parziali)
ll governo, con un Consiglio dei ministri straordinario, ha ridefinito i parametri dell'imposta. Per chi dovrà pagare la scadenza slitta al 10 febbraio
Chi abita nei comuni totalmente montani può stare tranquillo: anche per quest’anno niente Imu sui terreni agricoli. Lo ha stabilito ieri il governo Renzi, che ha varato un decreto legge ad hoc che cambia totalmente le carte in tavola, abolendo la tassa in 3.456 comuni italiani – 153 in Toscana fra esenzioni totali e parziali – e prorogando, per tutti gli altri territori più vicini al mare, la scadenza di lunedì 26 gennaio a martedì 10 febbraio.
«Abbiamo lavorato per una soluzione definitiva e strutturale della vicenda Imu sui terreni montani – afferma il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina –. Con il decreto di oggi abbiamo risolto i problemi amministrativi sopravvenuti e tutelato ancora di più coloro che vivono di agricoltura nei territori rurali».
Chi paga e chi no: nei “non montani” pagano tutti. La nuova geografia dell’Imu agricola varata dal governo Renzi ricalca quella degli anni Novanta. Tutto si basa sulla classificazione attuata dall’Istituto nazionale di statistica. Chi risiede nei comuni interamente montani – contrassegnati con la sigla “T” sul sito dell’Istat – e possiede un terreno agricolo (o non coltivato) non deve pagare alcuna imposta. Nei municipi “parzialmente montani” – così definiti dall’Istat, mediante la lettera “P” – gli unici esenti sono invece i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali. Facciamo un esempio: se un avvocato che vive a Casola in Lunigiana – un territorio “totalmente montano” – possiede un’area boschiva, al proprio comune non dovrà pagare niente. Ma lo stesso professionista forense che vive a Buti, in provincia di Pisa – ente classificato come “parzialmente montano” – dovrà pagare eccome. Non essendo un imprenditore agricolo professionale o un coltivatore diretto, infatti, non è esente dalla tassa.
Nei territori non montani – sul sito dell’Istat hanno la sigla “NM” – dovranno invece pagare tutti: professionisti dell’agricoltura e non. Per saldare i conti con il Fisco c’è tempo fino al 10 febbraio (e non fino al 26 gennaio come stabilito fino a ieri mattina).
Soddisfatti gli agricoltori. I rappresentanti della Confederazione nazionale agricoltori, nella giornata di ieri, avevano consigliato i propri associati di «non pagare in nessun caso l’imposta». Così, dopo il dietrofront del governo, possono ritenersi ancora più soddisfatti. «Sono contento – spiega Stefano Berti, direttore della Confederazione nazionale agricoltori della provincia di Pisa – anche se magari si poteva evitare di provocare tutto questo marasma, che ha comunque creato dei problemi organizzativi alla nostra categoria. In una fase così complicata, la più dura degli ultimi trent’anni – conclude Berti – c’era bisogno di tutto, meno che di questo».
Caos bilanci. Ma se gli agricoltori possono tirare un sospiro di sollievo, i sindaci sono più preoccupati. Il motivo è presto detto: i soldi dell’Imu “agricola” dovevano arrivare dalle tasche dei cittadini, così il governo – attuando i trasferimenti dei fondi agli enti locali – aveva tolto il gettito derivante da questa specifica imposta.
Il presidente dell’Unione nazionale Comuni, comunità ed enti montani della Toscana – Oreste Giurlani – pur ritenendosi «molto soddisfatto» della decisione assunta dall’esecutivo, teme che questi soldi non vengano reintegrati nei bilanci delle amministrazioni locali. Il suo comune, Pescia, avrebbe dovuto incassare 507mila euro.
E ora non sa dove trovarli. «Bisogna ridare i soldi ai comuni – afferma Giurlani – altrimenti andiamo in dissesto finanziario. Il governo deve recuperare questo gettito da altri capitoli di spesa, senza gravare sulle amministrazioni municipali».
Un’opinione condivisa anche dall’esperto tributario Cesare Cava. «Sarebbe utile che il governo restituisse ai Comuni quanto è stato tolto dai trasferimenti statali – commenta il professionista pisano – ed escludesse definitivamente dal pagamento dell’Imu i terreni agricoli, eliminando questa palese ingiustizia».
- I COMUNI DOVE SI PAGA
Altopascio, Forte dei Marmi, Massarosa, Montecarlo, Pietrasanta, Porcari, Viareggio, Agliana, Buggiano, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese, Uzzano, Chiesina Uzzanese, Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Firenze, Fucecchio, Gambassi Terme, Impruneta, Lastra a Signa, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Rignano sull’Arno, San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Signa, Tavarnelle Val di Pesa, Vinci, Bibbona, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Livorno, Piombino, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Suvereto, Bientina, Calcinaia, Capannoli, Cascina, Castelfranco di Sotto, Castellina Marittima, Chianni, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Montescudaio, Montopoli in Val d’Arno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, Pisa, Ponsacco, Pontedera, Riparbella, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Santa Luce, Santa Maria a Monte, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Bucine, Civitella Val di Chiana, Foiano della Chiana, Laterina, Lucignano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montevarchi, Pergine Valdarno, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni, Monteroni D’Arbia, Murlo, Pienza, Poggibonsi, Rapolano Terme, San Gimignano, San Giovanni D’Asso, San Quirico d’Orcia, Siena, Sinalunga, Sovicille, Torrita di Siena, Trequanda, Campagnatico, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Orbetello, Scarlino, Carmignano, Poggio a Caiano, Prato.
- I COMUNI TOTALMENTE ESENTI
Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri, Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Seravezza, Sillano, Stazzema, Vagli di Sotto, Villa Basilica, Villa Collemandina, Fabbriche di Vergemoli, Abetone, Cutigliano, Marliana, Piteglio, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Londa, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Rufina, San Godenzo, Vaglia, Vicchio, Scarperia e San Piero, Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba, Sassetta, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance, Volterra, Anghiari, Badia Tedalda, Bibbiena, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Loro Ciuffena, Montemignaio, Monterchi, Ortignano Raggiolo, Pieve Santo Stefano, Poppi, Sansepolcro, Sestino, Subbiano, Talla, Pratovecchio Stia, Abbadia San Salvatore, Castiglione d’Orcia, Monticiano, Piancastagnaio, Radicofani, Radicondoli, San Casciano dei Bagni, Arcidosso, Castell’Azzara, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Montieri, Pitigliano, Roccalbenga, Santa Fiora, Seggiano, Sorano, Monterotondo Marittimo, Semproniano, Cantagallo, Vernio.
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