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Toscana

IL CASO

Staino: non avrei pubblicato le vignette di Charlie Hebdo

Il vignettista Sergio Staino
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Il vignettista Sergio Staino

Il grande disegnatore: a me non erano piaciute, erano solo offensive

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SIENA. Le vignette di Charlie Hebdo non mi erano piaciute, fossi stato io il direttore di un giornale di satira non le avrei pubblicate. Erano offensive nei confronti della religione e non portavano nessun arricchimento all'intelligenza". Cosi' il disegnatore Sergio Staino a Siena a margine di un incontro con gli studenti universitari dal titolo "Le parole e i simboli: riflettendo sui tragici fatti di Parigi e sulla liberta' di espressione".
   Staino ha poi spiegato che "nel momento in cui si minaccia di morte, in caso di pubblicazione entra in gioco un altro problema legato alla liberta' di espressione; come tale allora le pubblico anch'io e dico je suis Charlie".
   Al fianco di Staino anche il vignettista del Corriere della Sera Emilio Giannelli che ha sottolineato: "Il linguaggio della satira e' il linguaggio della liberta' che non puo' avere limiti e regole ma bisogna rendersi conto dove si pubblica e quale e' il lettore di riferimento".
 

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