FIRENZE Giusto un anno fa, durante Pitti Uomo, Chiara Boni, stilista fiorentina di grande eleganza (ed ex assessore regionale della Toscana), trapiantata per lavoro a Milano da alcuni anni, decise di tornare in passerella proprio nella sua città. Così alla Dogana, di fronte alla Fortezza da Basso dove vanno in scena i grandi eventi di Pitti Immagine (è tuttora in corso il Pitti Uomo n. 87 che chiuderà i battenti questa sera, ndr), allestì una scenografia bianca immersa in un mare di fiori bianchi di seta. Dopo la sfilata fiorentina, lo scorso settembre, Chiara Boni e La Petite Robe, il progetto moda fatto di abiti tagliati e cuciti sartorialmente in numerosi laboratori della Toscana (e in alcuni emiliani), realizzati in un tessuto che non si stira, che asciuga in poche ore ed ha una elasticità tale da cadere perfettamente anche dopo essere stato stropicciato in valigia, venne portato nel milanese Museo del Novecento per una performance artistica ispirata all’arte.
Ora gli abiti di Chiara Boni stanno per lasciare le sartorie toscane alla volta degli Stati Uniti, dove il marchio è conosciuto da anni ed ha grande visibilità grazie anche a personaggi pubblici (dalla moglie del vicepresidente Usa a Oprah Winfrey, fino ad alcune attrici di Hollywood) che indossano spesso La Petire Robe. Che questa volta sfilerà in passerella durante la New York Mercedes-Benz Fashion Week al Lincoln Center della Grande Mela. La settimana della moda di NY apre il tourbillon di presentazioni stagionali (collezioni autunno inverno 2015-2016) che proseguiranno con Londra, Milano (il prossimo appuntamento sarà dal 25 febbraio al 3 marzo).
La collezione dell’autunno-inverno 2015-2016 di Chiara Boni andrà in scena il 16 febbraio per poi raggiungere i numerosi department store Usa (ma anche i negozi italiani e di altri Paesi) dove sono presenti i corner con il marchio della stilista. E mentre Boni varca l’oceano, dagli Usa arrivano 22 brand nati e prodotti negli Stati Uniti, che hanno debuttato in questi giorni in Fortezza da Basso (area Archivi) durante Pitti Uomo. Il progetto Born in the Usa by Liberty Fairs nasce dalla collaborazione con i saloni statunitensi creati da Sam Ben-Avraham. I 22 brand racchiusi in un unico padiglione spaziano dal classico allo sportswear maschile, comprese scarpe e accessori. Tra le proposte spiccano i classici capi della tradizione americana, come i cappotti a quadrettoni di Filson, i bomber in pelle di Krammer & Stoudt, oltre ai capispalla e camicette d'ispirazione baseball. (e.a.)