Sicurezza
Chi deve salire sul treno della memoria
Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: come sarebbe bello se proprio quel giorno arrivasse il via libera: il "via Nedo Nencioni"
Il treno della memoria parte lunedì da Firenze. Porterà 600 tra studenti e insegnanti ad Auschwitz, per un utile ripasso degli orrori della Shoah. Peccato che i posti siano esauriti da tempo: io ci avrei fatto salire anche il funzionario della prefettura che ha negato la deroga per intitolare una strada a Nedo Nencioni, reduce dai campi di sterminio e denuncia vivente dell'olocausto finchè la morte non lo ha portato via, nel settembre del 2012.
Nedo Nencioni era partito dallo stesso binario, l'8 marzo del 1944, diretto a Mauthausen. Nel lager aveva perso il padre e dal lager era stato marchiato a vita. Era riuscito a salvarsi e, tornato a casa, aveva speso il resto del suo tempo a ricordare. A tutti, ma soprattutto ai giovani che non avevano visto o saputo. Nel 2010 era stato premiato con la medaglia d'onore firmata dal presidente Napolitano, per cui era parso scontato che meritasse l'intitolazione di una banalissima strada di un normalissimo paese, Fucecchio. In Comune avevano fatto le pratiche e messo il cartello, ignorando che per dare il proprio nome a una strada bisogna essere morti da almeno 10 anni.
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La legge 1188 del 1927, però, prevede un’eccezione: se il personaggio merita, gli si può intestare una via o una piazza anche prima dei dieci anni dalla morte.
Di questo pasticcio burocratico oggi resta l’offesa alla memoria del deportato: la plastica nera sul cartello stradale è indecente, troppo simile a un sacco per l'immondizia. Ma un sussulto è ancora possibile. Vorrei che il funzionario della prefettura che ha oscurato il cartello ascoltasse le parole della "matricola 57302" (è facile, c'è un suo video su Youtube).
Vorrei che parlasse con le centinaia di ragazzi che non battevano ciglio quando Nedo raccontava. Vorrei che salisse sul treno in partenza lunedì, con i ragazzi e i prof, e durante il viaggio chiedesse a loro se Nedo vale una «deroga». Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: come sarebbe bello se proprio quel giorno arrivasse il via libera: il "via Nedo Nencioni".
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