Attenzione
Anche gli over 65 devono pagare il ticket
Ora c’è l’esenzione automatica fino a 36mila euro, la Regione Toscana proporrà a Roma di cancellarla
FIRENZE. Venerdì 16 la Regione Toscana avanzerà a Roma la proposta nazionale di cancellare l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario per gli over 65 in base al reddito Isee. L'occasione è data dall'incontro tra gli assessori regionali alla Sanità e il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo. Il messaggio della Toscana è trasparente. Se un pensionato è ricco, è giusto che paghi il ticket. Se fatica ad arrivare alla fine del mese, è corretto che venga esentato. Nei prossimi giorni sarà meglio definita la fascia di reddito oltre la quale far scattare il pagamento del ticket sanitario (per gli over 65). E qui è da discutere se va bene continuare a utilizzare la soglia dei 36mila euro che è quella in vigore attualmente. Infatti, oggi sono esenti dal ticket gli over 65 anni che appartengono a nuclei familiari con un reddito lordo non superiore a 36.151,98 euro l’anno. Se anche rimanesse questa cifra, si deve considerare che sarà un reddito Isee, comprensivo di rendite immobiliari, conti correnti, investimenti in azioni, Bot e così via. Ma già oggi certo è che sono pochi i pensionati toscani che raggiungono quella cifra.
Il via libera di Rossi. «Chi ha vitalizi e pensioni molto alte sarebbe cosa corretta chiedere qualcosa in più. Ho provato a dirlo qualche volta, sono stato abbastanza preveggente». Così il presidente della Regione, Enrico Rossi. «Mi auguro che sia trovata una soluzione, per la quale chi ha redditi più alti magari costruiti con il sistema retributivo sia chiamato a dare di più, piuttosto che mettere in discussione tutto il sistema sanitario. Sarebbe sbagliato chiedere qualcosa a chi ha una pensione di mille euro al mese. Se si dovesse chiedere il ticket anche a loro, i pensionati avrebbero ragione ad arrabbiarsi. Invece, a chi ha vitalizi da parlamentare, pensioni dall'università e ha lavorato pure in qualche azienda, se si chiedesse un contributo sostanzioso non sarebbe una bestemmia».
La Toscana segue il Veneto. Il primo a lanciare il sasso nello stagno è stato il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, il veneto Luca Coletto. Sua l'idea di partenza di cancellare l'esenzione dal ticket per gli over 65. «Le aspettative di vita sono aumentate – spiega Coletto - e si va in pensione più tardi; dunque non ha senso dare esenzioni a persone non afflitte da gravi patologie. Al tempo stesso ha più senso prevedere esenzioni per chi è disoccupato o vive con una pensione sociale, per chi mantiene una famiglia numerosa o mantiene la famiglia e ha uno stipendio basso». La Regione Toscana non ha fatto altro che sposare la proposta specificandola con l'introduzione del reddito Isee, invece che del reddito Irpef (da solo lavoro o pensione). Anche se il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, taglia corto: «È una posizione personale dell'assessore alla sanità del Veneto. Io non ne so nulla e non ne abbiamo mai parlato in Conferenza delle Regioni». Ma il dado ormai è tratto.
La situazione attuale. Oggi in Toscana la situazione esenzioni è la seguente: niente ticket per i bambini fino a 6 anni e gli over 65, se il reddito familiare non supera i 36.151,98 euro l'anno. Niente pagamento del ticket anche per i disoccupati e familiari a carico. In questo caso il reddito del nucleo familiare deve essere inferiore a 8.263,31 euro elevato a 11.362,05 euro l'anno nel caso di coniuge a carico, più ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico. Nessun ticket per chi prende la pensione sociale o coloro che percepiscono l'assegno sociale e hanno familiari a carico. Non pagano i titolari di pensione minima, chi ha più di 60 anni e familiari a carico per un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro elevato a 11.362,05 euro l'anno nel caso di coniuge a carico, più ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
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