Proteste
Vittorio: ho preferito la comodità
«Ma qui da noi anche la qualità dell’insegnamento è elevata»
Dopo il diploma di maturità ha deciso di rimanere a studiare in Toscana, perché «le nostre università sono molto quotate e la qualità dell’insegnamento non è una seconda scelta». Vittorio Dini, 23enne di San Miniato, lo scorso anno si è laureato in Economia aziendale all’università di Firenze e – sempre nel quartiere di Novoli – sta frequentando il corso magistrale in Governo e direzione di impresa. Vittorio, cosa ti ha spinto a rimanere a studiare nella nostra regione? «L’università di Firenze è ben valutata e l’ambiente dove studio è molto bello. Il complesso di Novoli è nuovo, si trova accanto a un parco ed è facilmente raggiungibile con ogni mezzo. Studenti e professori vivono in una stessa realtà, una realtà abbastanza chiusa, e questo ricorda da lontano i campus americani che si vedono nei film. Inoltre, Firenze, è una città molto importante». San Miniato, però, è più vicina a Pisa. Come mai hai scelto di immatricolarti nel capoluogo? «Ho valutato anche Pisa, ma Firenze mi è parsa più comoda dal punto di vista logistico». Hai pensato di iscriverti in altre università non toscane, come Milano ad esempio? «Ho preferito la Toscana per la sua comodità. È chiaro, però, che così facendo ho rinunciato a un’esperienza importante come quella di studente fuori sede. Ma la qualità dell’insegnamento e l’ambiente da noi non sono una seconda scelta». In futuro ti piacerebbe rimanere in Toscana o lavorare altrove? «L’intenzione di fare un salto fuori c’è, poi si vedrà. La sola dimensione toscana, almeno per come sono intesi oggi il lavoro e le relazioni, in apparenza sembra un po’ stretta».
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