La manifestazione
Giada: Milano offre molto di più
«Ti invoglia ad approfondire la cultura: non mi perdo una mostra»
«Ho scelto di andare a Milano per un fattore sociale e perché ci si diverte. All’università di Pisa non mi sarei mai iscritta proprio perché – come tutti mi hanno sempre detto – si studia bene in quanto non c’è niente da fare». Giada Di Giuseppe ha 21 anni, è dell’Isola d’Elba, ma dall’anno scorso si è trasferita in Lombardia. Si è inizialmente immatricolata alla Bicocca, mentre da pochi mesi si è spostata allo Iulm, l’Università di lingue e comunicazione che si trova sempre di Milano, dove frequenta il corso di laurea di Relazioni pubbliche e comunicazione di impresa. Giada, come mai hai scelto di spostarti a Milano? «Credo che le università toscane siano più ferrate in altri ambiti, come quello sanitario. Nel mio ramo Milano è sicuramente la città ideale». Al momento di scegliere il tuo futuro, hai scartato a priori l’ipotesi di rimanere in Toscana? «Il mio obiettivo era Milano. Firenze era la seconda scelta». Hai fatto quindi più una valutazione di città che di università. «Sì: ho scelto Milano per un fattore sociale. A Pisa non sarei mai andata. Tutti mi dicono che si studia bene perché non c’è niente da fare. Milano offre molto di più e ci si diverte. Ho sempre avuto l’ambizione di salire qui». Secondo te come mai sempre più toscani per studiare si trasferiscono al nord, in particolare a Milano? «Nel mio caso mi hanno incuriosito molto i milanesi che frequentano l’Elba, che me l’hanno sempre dipinta come una città ideale. A me Milano piace anche dal punto di vista sociale. È un posto che ti invoglia ad approfondire la cultura: prima l’arte non mi piaceva, ora non mi perdo una mostra».
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