Il Tirreno

Toscana

Costa concordia
LA TRAGEDIA DELLA COSTA

Concordia, Galletti al Giglio per il terzo anniversario del naufragio

Ilaria Bonuccelli
Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in una precedente visita al Giglio
◗
Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in una precedente visita al Giglio

Martedì 13 il ministro dell'Ambiente sull'isola per commemorare le vittime. Ma i lavori di ripristino dei fondali procedono a rilento

4 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. Lo aveva promesso che sarebbe tornato, almeno lui. E il ministro all'Ambiente, Gian Luca Galletti mantiene la parola.  Martedì 13 sarà al Giglio per il terzo anniversario della tragedia, il naufragio della Costa Concordia che è costato la vita a 32 persone, fra passeggeri e personale di bordo. Poi, mesi dopo, anche a un sub spagnolo, arrivato in Toscana per liberare l'isola dal relitto e restituirle il suo mare.

Per il governo c'è Galletti

Della presenza del premier, Matteo Renzi, non si hanno informazioni. Eppure qui sull'isola lo aspettano da tanto. Forse il momento di fare polemica non è quello nel quale si devono commemorare le vittime, ma una certa voglia di non essere più sempre e solo corretti c'è. La scorsa estate, il capo del governo ha trovato il tempo di andare in vacanza qualche giorno in Versilia, ma non di fare un salto sull'isola. Neppure il 23 luglio, quando la Concordia se n'è andata. Non voleva oscurare l'evento, fu la spiegazione ufficiale. In compenso, presenziò l'arrivo a Genova: addirittura per far combinare i tempi, il viaggio del convoglio fu rallentato di alcune ore, in modo che potesse entrare a Voltri quando programmato e non in anticipo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10635475:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10635475:1652140511/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I ritardi nei lavori di ripristino ambientale

Acqua passata, quella. Ma poi, ci sono stati i ritardi per l'avvio dei lavori di ripristino ambientale dell'isola. Per eliminare dai fondali tutto quello che è servito per due anni e mezzo ad evitare che la Concordia sprofondasse e potesse, invece, rigalleggiare. L'osservatorio di monitoraggio sul recupero del relitto - presieduto dalla Regione Toscana - avrebbe voluto che questi interventi iniziassero subito dopo la partenza del relitto dal Giglio, in "continuità" con il rigalleggiamento. Invece, per problemi di appalti, contratti e affini, a gennaio 2015 l'operazione si sta mettendo faticosamente in moto.

Gli appaltatori - Costa e la holding americana Carnival - hanno affidato l'incarico (da almeno un centinaio di milioni) alla società ravennate Micoperi che, nella fase del rigalleggiamento, ha lavorato al recupero del relitto insieme al colosso americano Titan. Ora che si tratta di occuparsi del ripristino ambientale, Micoperi è di nuovo consorziata con Titan, solo che questa volta è capofila del progetto.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10635483:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10635483:1652140511/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ora si aspirano i mitili dai fondali

I lavori non procedono secondo i tempi che erano stati assicurati al sindaco Sergio Ortelli e alla comunità del Giglio. In questi giorni, infatti,  una cinquantina di persone di Micoperi-Titan sono al lavoro per aspirare tutti i mitili morti lasciati dal passaggio dei mezzi olandesi arrivati dal mare del Nord e non sopravvissuti alle acque più calde dell'arcipelago toscano. I mitili vengono aspirati, in modo da ripristinare le praterie di posidonia intorno all'isola, in attesa di recuperare tutti i rifiuti che sono caduti dal relitto.

Da febbraio arriva la Micoperi 30

Da febbraio - conferma Micoperi - inizierà il lavoro più complesso, con l'arrivo anche della piattaforma Micoperi 30 con le operazioni di rimozione di oltre 1200 sacchi di malta cementizia che per oltre due anni hanno costituito il fondale su cui ha poggiato la Concordia in attesa del raddrizzamento e rigalleggiamento.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10635480:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10635480:1652140511/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Fine lavori entro dicembre 2015

Una volta eliminate le migliaia di tonnellate di malta cementizia, si dovrà risolvere la questione delle piattaforme che hanno rappresentato il falso fondale stabile nel quale sono stati inseriti anche i pilastri di cemento, base di tutta la struttura che ha retto la Concordia. Il ministero dell'Ambiente, nelle sue prescrizioni, ne ha ordinato lo smantellamento; Costa (e non solo) propone  di non rimuoverle. La Regione ha una posizione possibilista sul mantenimento delle strutture, ma quello che oggi preoccupa l'isola sono i tempi di ultimazione del ripristino ambientale: se si comincerà non prima di febbraio con gli interventi pesanti, il timore è che la ripulitura dei fondali vada oltre l'anno del contratto. Micoperi, al contrario, assicura che non solo sarà in grado di ultimare i lavori entro il 31 dicembre 2015, ma che si sta impegnando per anticipare la fine dell'intervento.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10635476:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10635476:1652140511/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Martedì 13 messa e fiaccolata in memoriam

Gli isolani sono scettici. Ma in questi giorni vogliono concentrarsi su altro. Sull'anniversario del disastro, in primo luogo. Tre anni dopo, il Giglio, infatti, è ancora a leccarsi le ferite di una tragedia che neppure la rimozione del relitto riesce a cancellare. E non è solo la lapide con i morti incastonata sul molo a ricordarla. Il naufragio è parte della memoria della gente. E' destinata a diventare la storia dell'isola, quella che si scrive sui libri e ancora di più quella che si tramanda di famiglia in famiglia. Ciascuna con i propri ricordi personali. Sempre più personali.

Per ora c'è ancora spazio alla memoria collettiva. E così martedì 13 gennaio, alle 12  nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano, la stessa dove in quella tragica notte trovarono rifugio molti dei naufraghi, sarà celebrata una Santa Messa di suffragio dal parroco don Lorenzo Pasquotti. la sera, invece, alle 21,30 è prevista  una processione con fiaccolata partirà dalla chiesa di Giglio Porto per arrivare al molo rosso dove alle 21.45 e 7", l’ora dell’impatto, il suono delle campane e delle sirene delle imbarcazioni nel porto accompagnerà una silenziosa preghiera per le vittime e la benedizione della lapide apposta in loro memoria.

 

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web