Sicurezza
#JeSuisCharlie: così il Tirreno commenta la strage al Charlie Hebdo
Ecco le opinioni e la solidarietà del nostro giornale all'assalto del commando terrorista a Parigi
#JeSuisCharlie. Queste le parole, su uno sfondo nero, scelte per la prima pagina del Tirreno oggi in edicola. Una scelta che molti lettori hanno apprezzato - anche attraverso Twitter - e che ringraziamo. Ecco, sulla strage di Parigi, i commenti del nostro direttore, Omar Monestier, e degli opinionisti Ferdinando Camon, Renzo Guolo e Stefano Allievi.
IL BUONGIORNO TOSCANA DEL DIRETTORE
IL LORO ODIO CONTRO LA CIVILTA' di Ferdinando Camon
"Questi fanatici jihadisti che hanno fatto la strage non sono nemici di Parigi o della Francia, ma della civiltà. Non stanno bene in Europa. Non dovevano entrare" (TUTTO L'ARTICOLO)
HANNO USATO ALLAH COME SCUSA di Stefano Allievi
"Il Profeta Muhammad l’hanno offeso loro, assai più dei giornalisti satirici in questione. E hanno reso Dio piccolo piccolo: niente più che una scusa al loro servizio, un servo da utilizzare, invece che un onnipotente da venerare" (TUTTO L'ARTICOLO)
GLI ISLAMICI E VALORI DI LIBERTA' di Renzo Guolo
"Per battere il radicalismo jihadista è fondamentale la reazione dei musulmani. In Francia , in Europa, nel mondo della Mezzaluna. Solo se quest’ideologia viene delegittimata dagli stessi musulmani sarà possibile arginarla" (TUTTO L'ARTICOLO)
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