Il Tirreno

Toscana

LA CASTA

Hanno meno di 60 anni, riscuotono fino a 4mila euro di vitalizi al mese

Ilaria Bonuccelli
Hanno meno di 60 anni, riscuotono fino a 4mila euro di vitalizi al mese

Regione, l'attacco dei Cobas contro i privilegi della politica. Fra  i nuovi "pensionati" di lusso della Toscana anche l'ex ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer

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FIRENZE.  Paolo Bertolozzi dal 13 ottobre 2014 è più ricco. L'ex europarlamentare di Forza Italia, suebentrato nella legislatura 2009-2014 ad Antonio Tajani, riscuote dalla Regione un vitalizio di 3.929,63 euro al mese. Si tratta di un'indennità che gli è dovuta in virtù delle legislature - la quarta, la quinta, la sesta, la settima e l'ottava, in pratica dal 1987 fino al 2010 -  che ha passato a Firenze come consigliere regionale.  La legge è chiara: gli è dovuto il vitalizio anticipato. Dalla prossima legislatura non sarà più così.

Vitalizi che sfiorano i 4.000 euro al mese

Oggi, però, ancora funziona così. Si pagano anche 4mila euro al mese di vitalizio comulabile con altri redditi, da lavoro o da pensione. Per i Cobas uno scandalo. Soprattutto - denuncia Marvi Maggio, della Rsu della Regione - se si pensa che lo stipendio medio di un "lavoratore dipendente in Regione o in un ente locale, è di 29.626 euro lordi, compresa tredicesima, indennità di produzione e qualunque altro emonumento". La rabbia è trattenuta a stento, se si considera che anche nel 2014 la Regione ha speso oltre 4,6 milioni per i vitalizi. E che, grazie a una disposizione approvata negli ultimi anni, i vitalizi continuano a essere pagati anche oltre la morte dei consiglieri: con la reversibilità, come una pensione, passano agli eredi, al coniuge, di solito.

L'ex ministro Berlinguer fra i privilegiati

Perfino nei mesi scorsi è accaduto in un paio di casi che questa norma si applicasse. Nulla di illecito. "Ma quando si chiedono sempre più sacrifici ai dipendenti del pubblico impiego" - insiste Marci Maggio - certe regole sono difficili da digerire. Soprattutto se abbondano i vitalizi anticipati a persone che ancora non hanno compiuto i 60 anni. Oppure se fra chi percepisce i vitalizi ci sono anche ex ministri, come il docente universitario Luigi Berlinguer che dal 1996 al 2000 è stato titolare della Pubblica istruzione.  Per il professore ed ex ministro, l'indennità è sotto i 3.200 euro al mese da luglio 2014 perché in Toscana è stato consigliere regionale solo per due legislatura, la seconda e la terza, secondo la ricostruzione dei tecnici. Ma la sostanza poco cambia, insiste la sindacalista dei Cobas: "Come ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi riferendosi alla vicenda dei vigili urbani "Con tanti precari e disoccupati è una grave offesa per chi ha fame di lavoro" e soprattutto di reddito".

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Ci sono anche le "liquidazioni anticipate".

Ma i Cobas non sanno se indignarsi di più per il vitalizio che la Regione ha ricominciato a pagare a Luigi Berlinguer oppure per gli anticipi sulla “liquidazione” garantiti a parecchi consiglieri uscenti e a qualche assessore. Nulla di illecito, tiene a ribadire Marvi Maggio. Ma poco etico sì, visto che l’anticipo sull’indennità di fine mandato non è un obbligo di legge. E' solo una facoltà dell’ente «conseguente alle accertate disponibilità di bilancio E mentre per i dipendenti pubblici, con gli stipendi bloccati dal 2009, si sposta l’età della pensione a 70 anni e oltre, la Regione, che non ha mai fondi per nulla, trova i soldi per l’anticipo della liquidazione a consiglieri che percepiscono indennità da oltre 100mila euro l’anno?». 

Ai lavoratori ordinari il Tfr posticipato di due anni.

L’indignazione è sintetizzata in queste parole. Ed è amplificata dal fatto che «per tutti gli altri lavoratori la liquidazione viene posticipata di due anni rispetto alla fine del rapporto di lavoro. Al contrario per i consiglieri regionali si anticipa rispetto alla fine della legislatura». Il trattamento è trasversale - sottolinea Marvi Maggio - che snocciola i nomi dei consiglieri che utilizzano l’opportunità offerta dalla legge: Enrico Ammirati, Gianluca Parrini, Pieraldo Ciucchi, Alberto Monaci, Marco Remaschi, Paolo Marcheschi, sono stati i primi nel 2014 grazie a un decreto dirigenziale del 30 maggio. Quasi due mesi dopo, il 24 luglio, si sono aggiunti: Fabrizio Mattei, Pier Paolo Tognocchi, Rossana Pugnalini, Vittorio Bugli (assessore al bilancio e vicepresidente della Regione). Dopo le ferie estive, il primo ottobre la richiesta l'erogazione di anticipo sull'indennità di fine mandato è stata autorizzata a Marco Carraresi, Giuseppe Del Carlo, Gianluca Lazzeri,Gianni Salvadori (assessore all’agricoltura); gli ultimi sono stati a dicembre Stefania Fuscagni, Gianfranco Venturi, Lorenzo Brogi. In realtà in estate, a luglio, la liquidazione dell'indennità è stata autorizzata a Nicola Danti, ex consigliere regionale. Si va dal centrodestra alla sinistra radicale, passando dal presidente del consiglio regionale (Monaci) ai presidenti di commissione, ai centristi. Insomma, nessuno rinuncia alla tentazione di farsi anticipare la buonuscita dal consiglio regionale.

In aumento i vitalizi

Al tempo stesso, aumentano i vitalizi in pagamento, anche anticipati a persone con meno di 60 anni: si tratta di consiglieri che hanno svolto il loro mandato il legislazioni precedenti. Fra questi, oltre a Bertolozzi, ci sono: Enrico Cecchetti (1.629 euro al mese), oggi assessore al bilancio a Lucca, 59 anni, consigliere regionale nella sesta e settima legislatura; Maria Grazia Mammuccini, 56 anni, vitalizio di 2.416 europer doppia legislatura (quinta e sesta), dal 1987 al 1995. In seguito è stata amministratore anche di Arsia, l'agenzia regionale per lo sviluppo dell'agricoltura Ci sono, poi, i vitalizi a consiglieri sessantenni e ultra come Gino Frosini (2,852 euro al mese), Fabio Roggiolani (già consigliere dei Verdi), la sindacalista pratese Ambra Giorgi (1874 euro al mese).  Ha iniziato a riscuotere il vitalizio (1629 euro) da ex consigliere regionale anche Salvatore Allocca, che nella legislatura corrente è assessore. Infine, in base alla passata normativa, i vitalizi di consiglieri deceduti vengono versati agli eredi che ne hanno diritto grazie alla reversibilità.

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di Redazione web