Morte Magherini, il testimone "Gli tiravano calci, lui non reagiva"
Carabinieri nel mirino per la morte dell'uomo il 3 marzo 2014
FIRENZE. "I carabinieri gli tiravano calci" ma Riccardo Magherini, quarantenne deceduto durante un fermo il 3 marzo 2014 a Firenze, "era agitato ma non aggressivo" e "urlava di essere un bravo ragazzo, che non aveva fatto niente e che aveva figli"; mentre "due persone incitavano 'Dagliene ancora'". Cosi' il racconto del testimone principale della vicenda di Magherini, Matteo Torretti, sul sito web de Il Fatto Quotidiano, intervistato per la prima volta. Torretti, riporta un comunicato stampa, ha anche detto: "Sono rimasto scioccato dalle parole dell'avvocato a 'Chi l'ha visto?'", riferendosi all'avvocato Francesco Maresca, difensore dei quattro carabinieri accusati di omicidio colposo "che ha affermato 'Calci non ci sono stati' e, parlando del video che riprende l'arresto ha aggiunto 'Il commento 'no, i calci no' lo possiamo riferire ad uno dei militari perche' vi e' stata una reazione con i calci da parte del Magherini'.
"Questo e' completamente falso - spiega Torretti nel comunicato che riporta l'intervista - quella frase l'ho detta io perche' i carabinieri tiravano i calci a Magherini: cinque all'addome e due in faccia".
Torretti racconta l'azione dei militari: "I carabinieri lo hanno accerchiato, poi portato in ginocchio e buttato a terra, dopodiche' gli sono saliti sopra fino ad averlo letteralmente schiacciato". "Il carabiniere piu' anziano - continua - era su Magherini schiacciandogli la testa con due mani e teneva un ginocchio sul collo". Poi descrive l'atteggiamento del fermato: "Agitato, ma non aggressivo. Ha anche liberato le braccia - continua il testimone - poteva colpire qualcuno ma non l'ha fatto". Quando Torretti suggerisce ai carabinieri di non tirare calci, bensi' di chiamare un'ambulanza per sedare Magherini, i militari rispondono dicendogli di "non rompere i coglioni". Poi prendono le sue generalita', e alla domanda di Torretti 'Tutto a posto?', rispondono: "Se e' tutto a posto lo decidera' il maresciallo". Quando sente arrivare l'ambulanza, Torretti si allontana. Di li' a poco, iniziano le manovre di rianimazione su Magherini del personale paramedico per il sopraggiungere di un arresto cardiaco che sara' fatale. Giovedì 8 gennaio e' fissata l'udienza preliminare a Firenze, che riguardera', oltre ai quattro carabinieri, anche tre soccorritori della Croce Rossa.
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