Il Tirreno

Toscana

Buco Asl di Massa

Rossi replica alle accuse del centrodestra "Esemplare il comportamento della Regione"

Mario Lancisi

Dopo la deposizione della sentenza che assolve l'ex dg dell'Asl massese, i consiglieri di Fi Stefano Mugnai e Jacopo Ferri accusano la Regione e il governatore: "Come dice il giudice non potevano non sapere"

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«Sono convinto che il comportamento della Regione verso la Asl di Massa e sull’intero sistema sanitario regionale sia esemplare, un modello anche per tutte le altre Regioni». Così il presidente della Regione Enrico Rossi commenta le motivazioni alla sentenza con cui nel febbraio 2014 il gup di Massa ha assolto l’ex dg della Asl Antonio Delvino. E replica duro alle critiche dei consiglieri regionali di Fi Stefano Mugnai e Jacopo Ferri: «Mi attaccano sul piano personale perché il centrodestra contro la sanità toscana ha pochi argomenti». Nel merito Rossi conferma «quanto più volte ho detto», in quattro punti.
Uno. «Appena sono venuto a conoscenza che il bilancio della Asl di Massa era stato alterato intenzionalmente per dimostrare un bilancio fittizio mi sono immediatamente recato alla Procura della Repubblica per sporgere denuncia».
Due. Riguardo al contenuto dell'intercettazione riportata nella sentenza, Rossi spiega che il significato è chiaro: «Mi preoccupo che le Asl effettuino i mandati di pagamento perché, essendo questi la vera misura dello stato di salute dei bilanci, se vengono emessi in tempi corretti, confermano che tutto va bene».
Tre. La Regione si riserva di distribuire a fine anno una fondo di perequazione, spiega Rossi, «per consentire a quante più Aziende possibili il pareggio di bilancio, a prescindere dalla premialità che il governo non ha mai erogato». Quarto. Conclude Rossi: «Tutti i bilanci delle Asl toscane, caso unico in Italia, sono in pareggio e certificati. Anche il bilancio 2013 della Asl di Massa Carrara è stato certificato con tempi di pagamento a 90 giorni».

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