Il Tirreno

Toscana

Cadavere di una donna in un pozzo artesiano

Una pattuglia di carabinieri in servizio
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Una pattuglia di carabinieri in servizio

Firenze: a scoprirlo un dipendente del Comune di Scandicci durante un controllo sulle discariche abusive

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FIRENZE. Il cadavere in avanzato stato di decomposizione - presumibilmente di una donna, ma anche questo non è certo - è stato trovato mercoledì 31 in un pozzo artesiano nella campagna di Scandicci (Firenze). A scoprirlo è stato un dipendente del Comune di Scandicci che stava compiendo accertamenti su possibili discariche abusive di rifiuti nella zona.

Le ricerche hanno portato il dipendente comunale nella zona di via delle Fonti, una lunga via che dalla pianura sale alle colline di Scandicci, nei pressi delle località Castelpulci e San Martino alla Palma, in un'area campestre. Ancora con il favore della luce del giorno, guardando nel pozzo ha scorto il cadavere a circa cinque metri di profondità e ha avvisato i carabinieri.

Il cadavere, completamente saponificato, si trova ora all'istituto di medicina legale e, secondo i primi accertamenti, poteva trovarsi nel pozzo da diversi mesi. Accertamenti sono in corso anche per identificare la proprietà dell'appezzamento di terra sul quale si trova il pozzo: il campo è infatti risultato di un frazionamento.

Per avere elementi ulteriori elementi e cercare di risalire all'identità, il sostituto procuratore Giuseppina Mione ha dato disposizioni affinché presso l'istituto di Medicina legale di Firenze sia fatta l'autopsia. Inoltre gli accertamenti dei carabinieri prendono in esame anche casi di persone di cui è stata denunciata la scomparsa alle autorità.

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