Il Tirreno

Toscana

La Confesercenti: non ci arrendiamo e batteremo le lobby

Ilaria Bonuccelli
La Confesercenti: non ci arrendiamo e batteremo le lobby

Il presidente Massimo Vivoli: noi a fianco di Firenze per battere un sistema che vuole tagliare fuori i piccoli

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Evitare la trasformazione dei capannoni dismessi in supermercati: a questo risultato siamo arrivati dopo una trattativa con la Regione. Tutte le associazioni del commercio insieme. È per questo che condividiamo la nuova legge sull’urbanistica. Ed è per questo che la Toscana non è e non sarà sola nella battaglia contro il governo a difenderla».

Massimo Vivoli parla da presidente regionale e da vicepresidente nazionale di Confesercenti. Rappresenta migliaia di aziende del commercio. In particolare di piccole e medie aziende. Il terziario che ha fatto la storia dell’economia anche in Toscana. E che ora rischia di scomparire.

Presidente Vivoli, non pensa che la vostra sia una posizione un po’ corporativa?
«Credo che la nostra, quella delle imprese del commercio, sia una posizione ragionata e non solo da un punto di vista produttivo. Ci siamo messi a ragionare insieme alla Regione sul futuro e sullo sviluppo del territorio e abbiamo pensato a una normativa urbanistica che non si limitasse a consentire un uso, un riutilizzo passivo dei capannoni dismessi. Sul nostro territorio ce ne sono moltissimi, si parla di volumi enormi e il rischio che diventassero tutti centri commerciali era davvero grande. Ma non era il solo pericolo».

Quale altro pericolo avete intravisto?
«Di fronte all’abbandono dell’agricoltura e dei campi, il pericolo era di aprire le porte a un uso improprio del suolo, a una cementificazione selvaggia non solo in senso residenziale. La grande distribuzione avrebbe potuto essere una delle proposte del mercato. Confesercenti, Confcommercio, le associazioni della piccola e media impresa ci hanno riflettuto e hanno fatto presente il problema. Abbiamo affrontato la questione con la Regione in modo corretto. È stato un percorso condiviso».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10570052:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2014/12/28/news/la-guerra-del-carrello-governo-contro-regione-1.10570052]]Condiviso con la Regione, ma non con il governo che ora vuol far dichiarare incostituzionale la legge toscana.
«Non è la prima volta. Ci ha già provato anche con la normativa sugli orari. Il governo dice di muoversi in nome della liberalizzazione, in nome della tutela dell’occupazione e della ripresa dei consumi: ma quale ripresa dell’occupazione o dei consumi tutela garantendo l’invasione indiscriminata dei territori da parte della grande distribuzione? L’unico risultato raggiunto con questa politica finora è stato l’aumento della disoccupazione e della chiusura delle piccole e medie imprese».

Ma lei non crederà davvero che il governo da solo abbia posto l’attenzione su due o tre articoli di una legge urbanistica regionale, vero?
«Certo che no. Ad attirare l’attenzione sul freno messo dalla Toscana alla grande distribuzione c’è la lobby dei supermercati. Dietro all’insediamento di queste catene c’è un grande lavoro di lobbing che schiaccia la piccola e media impresa. Ho già avuto modo di dirlo di recente a Livorno: non era il caso di autorizzare l’apertura di un altro punto vendita di grande distribuzione (Esselunga) mentre continuano a chiudere i negozi. Ma non mi meraviglio».

Perché non si meraviglia?
«Perché anche nella legge di Stabilità è stato ampliato l’accesso al Fondo centrale di garanzia, ideato per tutelare le piccole e medie imprese che hanno meno possibilità di ottenere credito dalle banche, per le imprese fino a 499 dipendenti: cioè per le grandi imprese. Il sistema delle lobby che si è messo in moto per tagliare fuori i piccoli. Ma noi non ci arrendiamo».

E che cosa farete?
«Intanto in Toscana combatteremo a fianco della Regione. Siamo convinti che debba essere chi conosce il territorio e non il governo a decidere lo sviluppo produttivo, dove e se si deve insediare la grande distribuzione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa