Sicurezza
Bidello dell'asilo accusato di aver abusato di 11 bambini
Una storia raccapricciante dal Valdarno aretino. L'uomo si difende: non li ho toccati. Il 3 febbraio è fissata l'udienza preliminare
AREZZO. Un bidello di 51 anni di una scuola materna del Valdarno aretino è accusato di aver abusato di 11 bambini. L'udienza preliminare è stata appena fissata al 3 febbraio. La notizia è riportata dal quotidiano La Nazione. La storia inizia nel 2012 quando una bambina di 4 anni cambia atteggiamento, i genitori si preoccupano e la fanno visitare all'ospedale Meyer. Una psicologa ipotizza che possa aver subito violenze e scatta la segnalazione. Così, subito dopo essere stata avviata, l'inchiesta si allarga: altri genitori notano segnali allarmanti nell'atteggiamento dei bambini, le parti offese diventano 22.
Secondo l'accusa il bidello in più occasioni avrebbe trascinato i bambini in bagno per sottoporli ad abusi sessuali. Un'ipotesi che deve essere verificata a fondo. Il bidello - che inizialmente era stato messo agli arresti domiciliari e tuttora l'obbligo di dimora - respinge ogni accusa: i bambini si sarebbero influenzati tra di loro, dice. Anche le maestre della scuola negano che possa essere successo, almeno per quello che hanno potuto verificare. E quando la scuola venne fatta sorvegliare dal magistrato con telecamere e microspie, non emersero elementi tali da giustificare le accuse. Infine, nel computer dell'uomo è stata trovata traccia di materiale pedopornografico, un classico nei casi di pedofilia. Ci sono però centinaia di pagine riempite con le testimonianze raccolte dagli psicologi tra i bambini. Una storia terribile ancora senza una verità: il pm Ersilia Spena ha chiesto il rinvio a giudizio, sarà il Gip a decidere se occorre un processo per appurarla.
Sarebbero i disegni dei bambini ad aver indirizzato gli investigatori nell'indagine contro il bidello a cui la procura di Arezzo contesta la violenza sessuale aggravata sugli alunni di una scuola materna del Valdarno aretino. Stando a quanto emerso dal lavoro degli psicologi, nei loro disegni i bambini avrebbero rappresentato, sia pure in forma molto schematica, gli atti sessuali che sarebbero stati costretti a subire. Gli episodi risalgono al 2012 quando è scattata l'indagine del pm Ersilia Spena partita dalla denuncia di una madre che aveva notato il comportamento violento della figlioletta. I bambini coinvolti, a quanto si è appreso, sarebbero 11, mentre le parti offese, considerando anche i genitori, salirebbero a 22.
Raffaello Falagiani, difensore del bidello, che nel frattempo e' stato trasferito ad un'altra scuola, a proposito dei disegni, sottolinea che si tratterebbe di raffigurazioni molto incerte.
"Non c'è nessun altra prova obiettiva della colpevolezza del mio cliente - afferma l'avvocato -, le telecamere e i microfoni piazzati nell'asilo non hanno fornito alcun elemento utile e anche nella perquisizione del computer del bidello non e' emerso niente di compromettente".
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