Il Tirreno

Toscana

ALLERTA METEO

Neve sugli Appennini, mareggiate sulla costa

Ilaria Bonuccelli
Neve sugli Appennini, mareggiate sulla costa

Da Carrara a Livorno è emergenza maltempo: dalle 8 di sabato 27  a mezzanotte di domenica 28 dicembre le temperature si abbassano all'improvviso di 8-10 gradi

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FIRENZE. Sulle Apuane nevicherà già a 800 metri. In Lunigiana e Garfagnana intorno ai mille metri. Sabato mattina, comunque, non è escluso che qualche fiocco cada perfino a bassa quota, sul fondovalle della Lunigiana e della Garfagnana o in pianura, in Lucchesia. Anche se le possibilità che qui la neve attecchisca sono minime. Questo, però, non attenua il grado di allerta meteo lanciato dalla Regione: color arancio dalle 8 di oggi a mezzanotte di domani su molte province della costa, da Carrara a Grosseto (passando per Pisa e Livorno), e dell’interno, da Pistoia a Prato. In sostanza, solo a Siena la situazione è più tranquilla.

Le province interessate dall'allerta meteo.

Le province  interessate dall'allerta meteo sono: Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato. L'avviso di criticità moderata (colore arancio) è valido dalle 8 di sabato 27 a mezzanotte di domenica 28 dicembre. L'unica provincia, dunque, dove la situazione non dovrebbe presentare problematicità è quella di Siena.

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La temperatura crolla di 8-10 gradi. In tutte le altre, in pratica, in 24-48 ore - spiega Bernardo Gozzi, direttore del Lamma, il servizio meteo della Regione - succede quello che non è accaduto in tutta la stagione: la temperatura crolla di 8-10 gradi, all’improvviso. E non solo arriva l’inverno, ma il termometro rischia perfino di scendere sotto le medie stagionali, ribaltando quella che è stata la tendenza autunnale e annuale: un caldo con pochi precedenti negli ultimi 50-60 anni. Qualche dato a mo’ di esempio: secondo le rilevazioni del Lamma, il novembre 2014 è stato il 2° più caldo dal 1955 a oggi e l’ottobre 2014 è stato il più caldo degli ultimi 60 anni. Infatti, la temperatura media è stata più alta di 3,6 gradi, la minima di novembre è stata più calda di 4,6 gradi rispetto a quella del 1955 e anche la massima è stata più alta. Perfino nelle singole province, il dato si riscontra: novembre è stato il mese autunnale più caldo per Grosseto dal 1955 e qui e ad Arezzo si sono registrate le minime più alte dal 1955.

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Black out e strade interrotte

Ora improvvisamente la situazione rischia di capovolgersi. Tanto che la Regione emana l’allerta meteo e mette le province in guardia dagli scenari che si possono creare. Intanto per la neve. A causa della criticità moderata (arancione) si possono creare problemi di «circolazione stradale con isolate interruzioni della viabilità, isolati danneggiamenti delle strutture, isolati black out elettrici e telefonici». Perché questo cambio repentino? A spiegarlo è di nuovo Gozzini: «La caratteristica, la conseguenza del cambiamento climatico è proprio l’estremizzazione, lo sbalzo delle temperature anche di 8-10 gradi. Finora abbiamo avuto un autunno e un avvio di inverno, compreso dicembre, sopra le medie. Ora, invece, con l’arrivo dell’aria polare dal nord, arriva finalmente l’inverno. E probabilmente andremo sotto la media del periodo».

La neve anche a bassa quota

L’abbassamento repentino delle temperature, il fatto che si andrà anche sotto determinerà nevicate con accumuli di 20-30 sulle cime appenniniche, ma accumuli saranno già possibili anche a 500-600 metri. Non escluse alcune spruzzate anche a fondovalle, ma presto i fiocchi si trasformeranno in acqua o gelo. E questo rimanda alla necessità di viaggiare con pneumatici termici o con catene a bordo, come prevedono le ordinanze emanate a novembre già da tutte le province. «C’è da prestare attenzione alla circolazione stradale - insiste Gozzini - visto che non si può escludere che qualche fiocco di neve possa cadere sulla A11 o sul valico appenninico della A1». O magari su qualche strada di fondovalle perché fra domani e lunedì e poi anche il 30 e il 31, con le notti stellate è probabile che faccia più freddo nelle vallate interne che in montagna: l’aria fredda, infatti, tende a scendere. E magari a fondovalle si potranno raggiungere alcuni gradi sotto lo zero».

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Attenzione in montagna

Vista l’alta probabilità di nevicate e il pericolo di ghiaccio, l’avvertenza è di limitare le gite alpinistiche solo a «persone esperte dotate di ramponi, scarponi, piccozza. Nell’incertezza è meglio rinunciare. Le gite sci-alpinistiche non sono generalmente possibili». Ugualmente in presenza di nubi basse, le gite dovrebbero essere limitate in quota per evitare il rischio di perdere l’orientamento.

Allarme sulla costa

Si può, invece, già dire con certezza, invece, che oggi e domani sulla costa, il vento oltre a causare sporadici black out elettrici e telefonici, potrebbero determinare «caduta alberi, cornicioni e tegole, problemi alla circolazione, ai collegamenti marittimi» e danni agli stabilimenti balneari per le mareggiate. Secondo le previsioni vento forte e agitato è previsto nelle zona della Foce d’arno, nella zona del Cornia e intorno alle isole da mezzogiorno di oggi a mezzanotte di domenica. Allerta nel livornese per una possibile mareggiata: la protezione civile è così consapevole del rischio che ha avvertito telefonicamente la popolazione. Ma l’applicazione dei protocolli ha suscitato proteste e allarmismo nei residenti, poco soddisfatti di essere stati “avvertiti” a domicilio dell’aller

 

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