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Treni in ritardo, novembre peggior mese dell'anno: raffica di bonus per i pendolari
Pubblicati sul sito di Trenitalia gli indici di puntualità delle tredici direttrici locali: sei tratte ferroviarie hanno superato la soglia minima di regolarità. Gli abbonati hanno diritto a un indennizzo che potranno richiedere entro il 10 gennaio 2015
FIRENZE. Sei linee ferroviarie in perenne ritardo. E i pendolari – a fronte dei disservizi subìti nel tragitto per andare a scuola o a lavoro – riceveranno il regalo di Natale: uno sconto per acquistare il prossimo abbonamento. Novembre – secondo i calcoli effettuati da Trenitalia e dai tecnici dell’assessorato ai trasporti della Regione Toscana – per i #pendolaritoscana è stato il peggior mese dell’anno. A testimoniarlo sono gli indici di puntualità delle tredici direttrici locali, pubblicati sul sito di Trenitalia mercoledì 24 dicembre. Ben sei tratte ferroviarie, infatti, hanno superato la soglia minima di regolarità, arrecando quindi notevoli disagi ai viaggiatori.
Sono la Prato - Bologna (la peggiore sia a novembre che nell’arco dell’intero anno, considerando che ha registrato performance negative in nove mesi su undici), la Firenze - Borgo San Lorenzo via Vaglia, la Firenze - Borgo San Lorenzo via Pontassieve, la Pisa - La Spezia, la Siena - Chiusi e la Pontremolese. Un disastro, insomma. Nel 2014 mai così tante linee ferroviarie, in uno stesso mese, erano andate così male. A giugno, per esempio, il campanello d’allarme era suonato per quattro tratte. Ed è stato il (provvisorio) record annuale: un terzo in meno di novembre, che si piazza quindi in testa alla classifica come periodo più disagiato per viaggiare.
Gli abbonati, come forma di indennizzo, hanno diritto a un bonus che potranno richiedere entro il 10 gennaio 2015. Il rimborso consiste in un buono pari al 20% del prezzo del tagliando mensile o del 10% di un dodicesimo di quello annuale, grazie al quale sarà possibile acquistare un nuovo abbonamento o uno o più biglietti per salire sui treni regionali o interregionali della Toscana. Per averlo sarà sufficiente esibire il titolo di viaggio in una delle biglietterie di Ferrovie dello Stato.
Il base al nostro monitoraggio ferroviario il peggior treno regionale del mese di novembre è stato il numero 21457, Firenze - Ravenna delle 7,29. Convoglio locale che, fra l’altro, risulta il meno puntuale anche nell’intero anno (a novembre ha ritardato o è stato soppresso nell’89% dei casi) ma la maggior parte dei disservizi li crea in Romagna. Medaglia d’argento per il Pontremoli - La Spezia delle 17,42, regolare tre volte su 14. Terza piazza per il 3107 Firenze - Livorno delle 7,28, con un tasso di puntualità pari al 23,5%.
Secondo il contratto di servizio stipulato da Regione Toscana e Trenitalia, un treno è in ritardo se raggiunge il capolinea oltre i cinque minuti dall’orario programmato, per cause imputabili all’azienda dei trasporti o al gestore della rete. Nel contratto ponte che verrà firmato a breve queste regole saranno in parte riviste e il monitoraggio (che rappresenta il parametro principale per far scattare l’eventuale bonus) verrà effettuato anche in alcune stazioni intermedie. Attualmente, infatti, è previsto solo a destinazione e tutti gli abbonati – come quelli che salgono o scendono nelle fermate iniziali o finali delle tratte interessate dai disservizi – hanno diritto al bonus.
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