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Ammonta quasi a 10 miliardi il bilancio della Regione Previsti tagli per 440 milioni

Mario Lancisi

Al via in consiglio regionale la discussione sul bilancio e sulla Finanziaria che prevedono il prepensionamento del personale, la vendita degli immobili e la riduzione dei consiglieri da 55 a 40 ma anche molti investimenti. Dai 170 milioni per la darsena Europa del porto di Livorno al raddoppio della Lucca-Pistoia

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Sfiora i 10 miliardi il bilancio della Regione che verrà approvato oggi dal consiglio regionale assieme alla Finanziaria. Un bilancio vincolato dalla sanità che pesa per il 67 per cento (6.690 milioni). L’autonomia di spesa della Regione è limitata: appena 1,4 miliardi (qualche anno fa arrivava a 2,2).
Bilancio dei tagli, così è stato ribattezzato. Da Roma arriveranno 444 milioni in meno: quasi 79 per effetto della manovra Monti, altri 56 frutto dei provvedimenti assunti dal governo Letta, la differenza, 309 milioni, conseguenza della legge di stabilità appena licenziata dal Parlamento. «In cinque anni Roma ha trasferito 2 miliardi in meno di risorse», ha spiegato Marco Manneschi, presidente della commissione finanze e bilancio. «Potevamo aggiungerci al coro di proteste contro i tagli. Abbiamo preferito accettare la sfida, consapevoli delle difficoltà che il nostro Paese è chiamato ad affrontare e misurandoci con la scelta di costruire la regione del futuro. Responsabilità e sfida, ecco le parole chiavi», ha aggiunto l’assessore al bilancio Vittorio Bugli.
Riduzione del personale. Ecco i punti salienti del bilancio, i cinque pilastri, come sono stati definiti da una nota della Regione. Si comincia dal risparmio. Che arriverà dalla riduzione del personale. Via libera ai prepensionamenti e alla riorganizzazione della macchina con un unico direttore generale. Si stima che se ne andranno a casa 250 dipendenti in due anni.
La riduzione del personale porterà nelle casse 16 milioni di euro. Altri 7 milioni arriveranno dal taglio dei costi della politica, con il consiglio regionale che passerà dal prossimo anno da 55 a 40 consiglieri e la giunta da 10 a 8 assessori.
Via dalle partecipate. Meno personale, meno dirigenti, ma anche Regione più “magra” nel senso che l’intenzione è quella di uscire da tutte le partecipate - dalle terme alla società del golf -, ad eccezione della finanziaria Fidi Toscana, ritenuta strategica per la garanzia dei crediti alle imprese.
Resta generico il riferimento all’annunciata riforma sanitaria con la riduzione delle Asl, bocciata dal governo: se ne riparlerà, eventualmente, nel 2015.
Darsena Europa e raddoppio Lucca-Pistoia. Altro pilastro, quello degli investimenti. Fra cui i 170 milioni per la darsena Europa del porto di Livorno; il raddoppio della ferrovia Lucca-Pistoia assieme a Rfi, il rifinanziamento del fondo di garanzia per la messa in sicurezza sismica, la diffusione della banda larga dove ancora non è presente; il rifinanziamento dei contratti di solidarietà; il progetto per la non autosufficienza o le agevolazioni fiscali per la famiglia e le imprese.
Previsti infine finanziamento straordinari per la seconda tangenziale stradale di Prato, viabilità locale nel comune di Zeri in seguito ad eventi alluvionali, realizzazione progetto cittadella galileiana a Pisa, rifacimento mura di Magliano a seguito crollo per eventi calamitosi, Fondazioni Carnevale di Viareggio e Puccini di Torre del lago.
Le tasse non aumenteranno. Anche perché sono già molte alte. L'addizionale Irpef rimane invariata. In alcuni casi piccoli decrementi invece dell’Irap, l'imposta sulle attività produttive: confermate da Bugli le agevolazioni per start up e imprese innovative come la riduzione per chi toglie slot macchine dai propri esercizi.
Nell 2015 verrà reintrodotta un’esenzione triennale sui veicoli che da benzina passeranno a Gpl o metano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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