Sicurezza
Terremoto in Toscana, nel Chianti un'altra giornata di passione
Messe e matrimoni all'aperto. Una pedana antisismica per il David. Danneggiata la Pieve Campoli. E intanto lo sciame sismico continua: la popolazione dorme in tenda o nei punti di raccolta
FIRENZE. La terra non smette di tremare nel Chianti e anche la prossima notte (quella tra il 20 e il 21 dicembre) in molti la trascorreranno fuori da casa, in tenda, in auto o in camper nei pressi di impianti sportivi oppure nella tensostruttura che il Comune di Greve ha già allestito e che ha accolto oltre 150 persone. Lo sciame sismico che da due giorni affligge una delle più belle zone tra Firenze e Siena ha dato una tregua la scorsa notte fino a stamani alle 5, quando una scossa di magnitudo 3.5 ha svegliato gli abitanti di Greve, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle, facendosi "sentire" fino a Firenze.
Anche molti tra quelli che hanno scelto di restare in casa si erano premuniti: alcuni avevano già preparato un kit di emergenza con medicinali, soldi e generi di prima necessità da afferrare prima della fuga in caso di forti scosse e le porte degli appartamenti erano state chiuse senza mandate di sicurezza per rendere più facile l'eventuale uscita dagli appartamenti. In Chianti ci si attrezza a una convivenza con il terremoto che non si sa quanto potrà essere lunga, e cambiano prudenzialmente alcune abitudini. In diverse località le chiese, così come le scuole, sono chiuse e la Messa si celebra in piazza come avverrà domani mattina a San Casciano Val di Pesa per quella domenicale, o a Tavarnelle dove, domenica mattina, è in programma un matrimonio all'aperto.
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Le scosse, sebbene di minore magnitudo, si sono susseguite anche oggi soprattutto nella mattinata, e a Firenze ha consigliato l'evacuazione a scopo precauzionale di due licei, il Michelangelo e il Castelnuovo. Tranquilla, invece, la situazione nei musei di Firenze dopo le ore di apprensione di ieri. Proprio oggi, tra l'altro, il ministro dei beni culturali Enrico Franceschini ha annunciato la disponibilita' di 200mila euro per la realizzazione della pedana antisismica per il David di Michelangelo: "Il terremoto di ieri, fortunatamente senza danni al patrimonio culturale dello Stato, rende ancora piu' urgente realizzare questo progetto", ha detto. E se Angelo Tartuferi, direttore della Galleria dell'Accademia, la 'casa' della celebre statua, ipotizza che la pedana possa essere pronta entro il 2015, un esperto che si batte da anni per strutture museali antisismiche, l'architetto Fernando de Simone, sostiene che il provvedimento potrebbe essere inutile: "Forse ridurra' le scosse telluriche sotto il basamento, ma non potra' impedire che il soffitto crolli sulla statua".
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Non crolli, ma qualche ferita, l'ha invece già riportata la Pieve di Campoli, chiesa millenaria che si trova proprio nell'epicentro del sisma: qualche distacco di intonaco e stucchi dalle decorazioni del soffitto. Gli abitanti del piccolo borgo, tra cui il custode della Pieve, stanno vivendo con una certa apprensione e fanno notare un rumore sordo in lontananza, simile al passaggio di un aereo o a un temporale, che secondo loro è lo sciame sismico in attività. Gli abitanti del piccolo borgo, tra cui il custode, stanno vivendo queste ore con una certa apprensione e fanno notare un rumore sordo in lontananza, simile al passaggio di un aereo o a un temporale, che secondo loro è lo sciame sismico in attività. Lo stesso rombo, che sembra provenire dal territorio circostante si alza e si abbassa evidentemente a seconda dell'intensità delle scosse. Ogni tanto cessa.
"Le nostre case - spiega Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti, uno dei centri interessati allo sciame - sono costruite vicino a un fiume, in un terreno che trasmette maggiormente le vibrazioni rispetto ad altri. Percio' c'è una maggiore percezione fisica del terremoto, e la gente tende a preoccuparsi anche di piu'".
AUDIO. A San Casciano c'è chi ha passato la notte in auto o in tenda di Corrado Benzio
A Greve è stato recintato il Palazzo comunale perché ci sono due pietre della facciata pericolanti: saranno controllate nel pomeriggio e la misura è stata presa poiché è giorno di mercato in piazza. E, mentre le scuole dei comuni del Chianti fiorentino sono chiuse, proprio le piazze si preparano ad ospitare anche i riti religiosi: a San Casciano Val di Pesa è stato stabilito che le messe siano celebrate fuori dalle chiese e domenia 21 sarà liberata piazza Cavour per la celebrazione della messa domenicale.
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A Pistoia gli studenti si sono rifiutati di tornare in classe: "Non ci sentiamo al sicuro".
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