Sicurezza
Concordia, Schettino indagato anche per danno ambientale
L'ex comandante, insieme ad altri tre membri dell'equipaggio, rischia il rinvio a giudizio per i problemi causati dal naufragio all'habitat dell'isola del Giglio
GROSSETO. L'ex comandante della Concordia Francesco Schettino, gli ufficiali in plancia Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin sono stati indagati per danno ambientale in un'inchiesta bis sul naufragio del Giglio il 13 gennaio 2012. Ai quattro la procura di Grosseto ha notificato oggi l'avviso di conclusione indagini. L'accusa è di "distruzione di bellezze ambientali": a fine dicembre la richiesta di rinvio a giudizio.
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Per Schettino e gli altri potrebbe scattare un processo-bis legato al naufragio. L'inchiesta-bis ha preso in esame i danni causati agli scogli, alle rocce, alla fauna e alla flora subacquea, nel tratto di isola dove il relitto della Concordia è rimasto adagiato per due anni e mezzo. L'avvocato Domenico Pepe, difensore di Schettino, "nel capo d'imputazione dell'inchiesta-bis per danno ambientale, la procura ripercorre le accuse ad Ambrosio, Coronica e Rusli Bin proprio come emerso durante il processo a Schettino Da qui si ricava che Schettino non è l'unico responsabile ma un contesto ha determinato il naufragio". "Anche per questo - ha proseguito il difensore - abbiamo deciso di tagliare la lista dei testimoni da 43 a quattro, perché la vicenda è talmente evidente e chiara che sembra inutilmente dilatorio, e inopportuno e offensivo verso il tribunale far protrarre inutilmente il processo di altre udienze per sentire altre decine di testi, anche per le spese ingenti che verrebbero ulteriormente sostenute".
A premessa della contestazione di danno ambientale prosegue il difensore di Schettino, "si legge tra l'altro che Ambrosio non ha seguito la rotta tracciata da Canessa, che Coronica non ha vigilato sull'operato del timoniere e che lo stesso timoniere ha equivocato le manovre di emergenza ordinate da Schettino, tutti elementi che sono emersi proprio nel processo che sta per concludersi a Grosseto e che fanno vedere altre responsabilita' del naufragio".
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