Gioco
Elezioni regionali: il Movimento Cinque Stelle sceglie i candidati con i video di Youtube
Le primarie grilline si svolgono su internet. Gli aspiranti presidenti della Toscana si propongono con i video postati su internet. Ecco chi sono e come si presentano
Francesco Grappolini, fiorentino, 49 anni, nella vita fa il "buyer per aziende toscane, spesso va all’estero" e per questo, se venisse eletto, vorrebbe occuparsi di "internazionalizzare la Toscana". Si presenta con un microfono in stile Ambra Angiolini che distorce la voce. Maria Pica giura di portare nell’assemblea regionale "onestà, coraggio, determinazione" per promuovere il parto naturale, "un sogno che condivide con tante donne di Poggibonsi", solo che poi la telecamera comincia a ballare, la luce è talmente tanta da offuscarle il viso e lo share grillino precipita.
C'è chi punta sull'esperienza da attivista della prima ora, c'è chi per "fare pulizia" nella pubblica amministrazione vorrebbe sostituire i software alle persone, "che alle volte si approfittano della loro posizione di potere" dice Luigi da Arezzo. C'è chi si è allestito un set in uno stanzino grigio e un po' polveroso, chi indossa giacca e cravatta, come Paolo Pescucci, esodato con master della terza età, lucchese, che però non conquista un granché con quello sguardo sempre incollato sul gobbo fuori campo e il linguaggio un po' burocratico delle "problematiche".
Eccole le autocandidature dei Cinque Stelle, i pentastellati che da domenica 14 dicembre sono in corsa per le "regionalie" della Toscana, le primarie con cui si formerà la lista grillina per le elezioni regionali 2015. Era quello il termine fissato da Beppe Grillo per la presentazione al blog dei curriculum e dei video appelli. Come al solito, il Movimento 5 Stelle deciderà con il voto online. È ancora impossibile sapere con esattezza quanti siano candidati per la Toscana che si sfideranno, visto che dati e nomi vengono gestiti dalla Casaleggio & Associati.
Secondo gli attivisti che hanno partecipato al MeetUp riunito domenica 14 a San Giovanni Valdarno sarebbero circa 100. Certo è che alcuni di coloro che hanno deciso di correre hanno già postato i video su YouTube, un modo per guadagnare un po' di tempo e visibilità in attesa dello start a volto dato dal capo, che tutti attendono con ansia.
A Firenze si candida Andrea Tj Vannini, storico fondatore del MeetUp locale ("Ho cominciato fra i primi nel 2005, non mi sono mai candidato, penso che quello che conta di più è la comunità, ma adesso siamo sotto attacco e sento di poter dare il mio contributo"). In molti spendono i tre o quattro minuti dell'appello in un invito alla pax interna, dopo le divisioni nate con l'espulsione del parlamentare del Valdarno Massimo Artini. "Nelle ultime settimane sono succese cose che Credevo inimmaginabili in un movimento che ha la sua forza nell'ascolto e nell'essere democratico e orizzontale", dice Luigi Polvani da Arezzo. "Ho sentito parole di violenza, ho visto i gruppi spaccati. Come si fa a voler mostrare le storture dell'Italia se non riusciamo a parlare al nostro interno di cosa non va nel movimento".
Da Massa, Matteo Tonlazzerini, 24 anni, tradisce una certa emozione: "Sicuramente farò ... Sicuramente mi occuperò ... Sicuramente se avrò la vostra fiducia sono convinto di poterla ripagare, sicuramente...". Andrea Frallicciardi, uno degli anti-Artini di Figline, parla da una camera di casa. Sullo sfondo una vecchia pianola anni 80 e uno scatolone, la telecamera piazzata un po' troppo in alto e fuori fuoco: "Onestà prima di tutto - dice - o c'è l'hai o non ce l'hai. E ricordatevi: non ci sono più le condizioni per mediare con chi ci governa, hanno tutti le mani in pasta".
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