Il dolore
Vittorio Bugli: "Obiettivi e giudizi più selettivi"
L'assessore regionale al personale annuncia di voler cambiare il meccanismo che assegna premi di produttività anche di 16mila euro ai dirigenti regionali che già guadagnano cifre sopra i 100mila euro
«Stiamo trattando con i sindacati per costruire un meccanismo più selettivo per i premi. L’idea è quella di aumentare le fasce di “giudizio” per renderlo più sfidante possibile», spiega al Tirreno l’assessore regionale al bilancio e al personale Vittorio Bugli.
In concreto?
«Per capirci, oggi ci sono quattro fasce di classificazione nelle quali chi decide il premio (i direttori per i dirigenti e i dirigenti per il personale) deve attenersi, ed è un po' come avere la possibilità di dare solo quattro voti. Aumentando le fasce è come aumentare i voti a disposizione. Chi deve decidere potrà declinare meglio la produttività di ognuno».
Il problema è rappresentato soprattutto dalle “materie”, cioé dagli obiettivi. Sono ritenuti dall'Oiv, dall'osservatorio esterno di valutazione, “non sfidanti”. In parole povere: obiettivi troppo facili.
«Il rilievo dell’Oiv è congruo, però bisogna anche capire bene come è formato lo stipendio del dipendente pubblico. C'è una parte tabellare che è uguale per tutti e una parte accessoria legata alla posizione occupata e ai risultati raggiunti. Mentre per un dirigente la parte tabellare è sicuramente consistente, per il dipendente no. Allora si può capire che il premio per uno che prende 1000-1200 euro è parte importante dello stipendio».
Bassi stipendi, bassi obiettivi?
«Non dico questo, osservo però che da sei anni il contratto è fermo e pertanto la parte accessoria diventa importante».
Contratti fermi, premi in rialzo.
«In parte sì».
E lei cosa ne pensa?
«Che per i dirigenti che già hanno un buon tabellare devono capire, come stanno facendo, che tutto questo è ingiustificato in un momento come quello attuale. Per i dipendenti appare invece, almeno in parte, più giustificabile».
Non sarebbe meglio un meccanismo retributivo più lineare e trasparente?
«Certamente sì, ma questa è la legge. Vuole sapere un’altra incongruenza?».
Prego.
«I soldi per la produttività vengono fuori da specifici fondi. Che se anche i dirigenti e i dipendenti diminuiscono la loro entità resta, in parte, inalterata. Così, ad esempio, i dirigenti diminuiscono e i premi “a testa” aumentano...».
E lei?
«Stiamo trattando con i sindacati per correggere al massimo questi meccanismi. Sono ottimista perché c'è la consapevolezza che tutti dobbiamo fare uno sforzo straordinario in un momento come questo». (M.L.)
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