Italia
L'assemblea nazionale del Pd rafforza l'intesa in Toscana tra Rossi e i renziani
Il governatore, pur rivendicando le sue radici berlingueriane, chiede all'opposizione interna lealtà nei confronti del governo e la maggioranza dei dem toscani che fanno riferimento a Renzi raccolgono le firme per la conferma dell'attuale presidente della Regione.
Rossi legittima da sinistra il governo Renzi e i renziani toscani fanno girare un documento per raccogliere le firme in appoggio alla conferma dell’attuale governatore della Toscana. In due mosse si rafforza l’asse tra il presidente della Regione, che alle primarie ha appoggiato Cuperlo, e i renziani che guidano il Pd toscano. L’assemblea nazionale dei democratici, che secondo alcuni avrebbe dovuto rimettere in discussione la candidatura di Rossi, anche in seguito al rinvio dell’assise regionale, prevista per sabato scorso (si terrà forse il 10 gennaio prossimo), in realtà ha rafforzato l’intesa. Il governatore doveva parlare all’assemblea, ma nel pomeriggio, visti i tanti iscritti, ha ripreso il treno per Firenze («sono stanco e un po’ influenzato», ha detto al Tirreno).
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10495773:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2014/12/14/news/rossi-sta-con-renzi-e-l-ora-della-lealta-1.10495773]]Prima però ha pubblicato sull’ Huffington Post, dove tiene un blog, un intervento molto apprezzato dal vertice nazionale e toscano del Pd. «Non sono renziano, come è noto. Prima di tutto per la diversità della formazione e dei riferimenti politici e culturali. Renzi esplicitamente s'ispira al blairismo, mentre io credo che molti nodi irrisolti della storia di questo paese possono trovare spunti e linee di risposta nel pensiero di Enrico Berlinguer», esordisce Rossi. Ma queste diverse radici e identità non impedisce a Rossi di riconoscere a Renzi «il diritto e il dovere di governare il Paese e di fare le riforme».
Il governatore legittima il premier, ed è quello che Renzi si proponeva di ottenere dall’assemblea: lealtà, anche nella diversità. «Il Pd è un partito che Renzi è riuscito a portare a livelli di consenso mai raggiunti prima. Abbiamo il dovere di sostenere questo partito lealmente e il diritto di esercitare all'interno della discussione la critica e il dissenso; ma non di rallentare il ritmo dei cambiamenti con tatticismi politici e pratiche parlamentari che hanno già portato il paese nella palude dell'immobilismo e dato fiato all'antipolitica».
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È esattamente ciò che ha chiesto Renzi. E Rossi glielo concede. Non solo. A chi nell’opposizione interna medita di uscire dal Pd, il governatore fa sapere che è «semplicemente folle pensare di costruire qualcosa di sinistra fuori dal Pd». Insomma al comando del partito e del governo c’è Renzi, si può anche criticarlo ma «con lealtà e senso costruttivo», dice Rossi. Lo stesso, ricorda il governatore, che lui stesso ha chiesto in Toscana ad alcuni consiglieri riottosi verso scelte come gli aeroporti e il piano paesaggistico.
I renziani, assieme ai sostenitori di Rossi, proseguono a raccogliere firme per la conferma del governatore. «In questi cinque anni, Rossi ha saputo guidare con coraggio la Regione, realizzando importanti riforme e riservando la massima attenzione ai temi del lavoro, del contrasto alle nuove povertà, dell'accoglienza e dell'integrazione, dello sviluppo di imprese e infrastrutture, della tutela ambientale, della lotta all'illegalità, dei diritti civili», si legge nel lungo documento sottoposto alla firma dei membri dell’assemblea.
L’obiettivo è di raccogliere almeno 350 firme dei 500 membri del parlamentino toscano del Pd. Il che non impedirebbe le primarie, se Luciano Modica, proposto dai civatiani, dovesse raccogliere il quorum che verrà fissato nell’assemblea di gennaio. Il documento (non firmato ad esempio dal pisano Paolo Fontanelli, il quale comunque promette il suo appoggio a Rossi) ha l’ intento politico di rafforzare la ricandidatura del governatore. Ma anche di definire già da ora «il carattere riformista del prossimo governo regionale», come sottolinea il pisano Antonio Mazzeo. Chissà se nel segno di Blair o di Berlinguer...
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10498148:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/politica/fassina-sbotta-con-renzi-non-ti-permetto-piu-di-fare-caricature-e-inaccettabile/40912/41935]]
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