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Prostituzione, sotto sequestro centri massaggio a luci rosse

Prostituzione, sotto sequestro centri massaggio a luci rosse

Montevarchi: l'operazione portata a termine anche con l'ascolto dei clienti, tutti uomini italiani tra i 40 e i 50 anni di ceto medio, pronti a pagare 30 euro a prestazione. Stroncato un giro d'affari di 15mila euro al mese

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AREZZO. Due arresti, tre denunce, tre centri benessere a luci rosse chiusi e un giro d'affari illecito di 15mila euro al mese stroncato. Questi, in sintesi, i numeri dell'operazione "Profumo d'Oriente" condotta dai carabinieri di Montevarchi e Levane (Arezzo). Le indagini sono partite la scorsa primavera da un annuncio on line che mostrava una ragazza cinese nuda e forniva un numero telefonico.

Da lì i carabinieri sono risaliti al primo centro benessere denominato "Fei Fei", con sede vicino allo stadio di Montevarchi dove una prima ragazza, una trentenne cinese risultata poi la gestrice del centro, accoglieva i clienti e li conduceva in una stanza dove veniva effettuati massaggi a sfondo erotico. In questo caso la trentenne è stata arrestata e il centro chiuso.

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I carabinieri sono arrivati quindi ad un secondo centro, il "718" con sede a Montevarchi centro dove con le stesse modalità del primo, agivano tre cinesi tra cui due donne tutti denunciati.

Il terzo centro, il "Mani di fata" di Levanella di Montevarchi è stato ispezionato da pochi giorni fa, la gestrice è stata arrestata e sottoposta a obbligo di dimora.

I carabinieri sono arrivati ai centri grazie all'ascolto dei clienti, tutti uomini italiani tra i 40 e i 50 anni di ceto medio pronti a pagare 30 euro a massaggio. Sono in corso indagini che riguardano altri sette centri benessere situati ad Arezzo. "Siamo molto grati ai carabinieri - ha detto Elisa Bertini vice sindaco di Montevarchi - perché in virtù di una legge regionale che va cambiata chi apre un centro dove si fa libera attività non può essere ostacolato dai comuni e l'unica arma che abbiamo è rivolgerci alle forze dell'ordine. Ci adopereremo affinché la legge sia cambiata e tuteli chi fa attività regolare".

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