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Toscana

Enrico Rossi sulle aggressioni ai capitreno: "Utilizziamo le risorse della sicurezza negli stadi"

Enrico Rossi sulle aggressioni ai capitreno: "Utilizziamo le risorse della sicurezza negli stadi"

Il governatore della Toscana: "Il personale della polizia ferroviaria è stato ridotto e concentrato sulle grandi stazioni e sull'alta velocità. È una storia che deve finire"

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FIRENZE. Lo Stato "ogni domenica si permette di pagare centinaia di migliaia di euro per controllare gli stadio di calcio. Ci chiediamo, visto che negli altri Paesi europei sono le società di calcio a pagarsi la vigilanza, se non sia il caso di dirottare almeno una parte di queste risorse per garantire la sicurezza ai pendolari e ai ferrovieri". Lo afferma il governatore toscano Enrico Rossi dopo l'aggressione subita da un capotreno, quarto caso in una settimana in Toscana, rilevando, come denunciano i sindacati, che "il personale della polizia ferroviaria e' stato ridotto e concentrato sulle grandi stazioni e sull'alta velocita'".

Per Rossi poi "bisogna adottare la linea dura e la tolleranza zero. E se ci sono leggi troppo blande tocca al Parlamento intervenire" per i vandali che imbrattano i treni: in Toscana le riparazioni ogni anno costano a Trenitalia "quasi 1 milione di euro. Con questi soldi, ogni 3 anni, potremmo acquistare un nuovo treno diesel". "Non voglio scaricare su altri la responsabilità di fare - aggiunge -. Personalmente faro' tutto quello che posso. La Toscana è, e vuole continuare a essere, accogliente, solidale e generosa, ma vuole anche essere una terra sicura, dove si rispettano le leggi".

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Commentando ancora le aggressioni Rossi parla di "sequela di atti di violenza compiuta per lo più da giovani, figli nostri, da qualche immigrato e clochard", spiega che i sindacati dei ferrovieri "si rivolgono anche a me denunciando come la microcriminalità rischia, in certe notti e certi giorni, di diventare padrona della rete ferroviaria. Anche i comitati dei pendolari lamentano la situazione. In effetti è inammissibile che uno spazio pubblico come stazioni e treni sia lasciato incustodito, in preda di scorribande, atti di violenza, bullismo, aggressioni e intimidazioni". La Regione, aggiunge, non ha competenze ma con Trenitalia "abbiamo un accordo: gli agenti di sicurezza possano spostarsi sui treni gratuitamente con l'impegno ad avvertire il capotreno della loro presenza in modo da intervenire per assicurare la sicurezza. L'iniziativa non è stata risolutiva ma ha dato risultati positivi. Per questo siamo intenzionati a rinnovarla".

Intanto, Rossi annuncia che in settimana convocherà un incontro con Trenitalia, prefetti e forze dell'ordine "che utilizzano queste nostre agevolazioni. Chiedo a tutti di venire con buone idee. La Regione non ha competenze in materia, nemmeno soldi da buttar via, ma siamo disposti a fare di più pur di garantire la sicurezza sulla rete ferroviaria regionale".

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