Sicurezza
Etichette fasulle, sequestrate 700 confezioni di olio in Toscana
Controlli in 44 punti vendita della grande distribuzione: nel mirino della Forestale la dicitura "bassa acidità". Sanzioni per 18mila euro
Settecento confezioni di olio sequestrate dalla Forestale. È il bilancio dei controlli scattati in 44 punti vendita della Toscana che fanno parte di 7 catene della grande distribuzione. Nel mirino l'etichette, che in 674 bottiglie sono risultate fasulle: fraudolento, infatti, il riferimento alla "bassa acidità". Oltre al sequestro, sono scattate anche sanzioni amministrative per un importo di 18mila euro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.10433963:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2014/12/04/news/olio-scoperto-un-giro-di-fatture-false-per-10-milioni-1.10433963]]
Per la precisione, i controlli eseguiti hanno accertato irregolarità nell'etichettatura di prodotti confezionati da tre imprese olearie toscane: due in provincia di Siena e una in provincia di Grosseto (la Forestale non ha fornito ulteriori dettagli, ndr). "La commercializzazione di oli extra vergini di oliva etichettati con dispositivi che riportano la dizione generica "bassa acidità" - si legge nella nota ufficiale della Forestale - risulta una pratica commerciale ingannevole: induce il consumatore a credere che il prodotto possieda caratteristiche particolari e migliori rispetto a tutti gli altri prodotti appartenenti alla stessa categoria merceologica ("olio extra vergine di oliva”, in questo caso), i quali, invece, per legge, devono tutti possedere un tenore di acidità basso".
La normativa comunitaria e nazionale prescrive che "l’indicazione dell’acidità può essere specificamente riportata in etichetta solo se accompagnata, in caratteri delle stesse dimensioni e nello stesso campo visivo, dal valore di specifici parametri chimici che, nel loro insieme, forniscono un profilo qualitativo completo dell’olio extra vergine presente in quella bottiglia. L’acidità riportata fuori contesto, invece, induce erroneamente a creare una scala di qualità assoluta fuorviante per il consumatore".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
