Gioco
Turismo in Toscana, nel 2014 oltre 43 milioni di presenze
Ecco gli ultimi dati presentati alla Borsa internazionale dei viaggi online alla Fortezza da Basso di Firenze. I punti deboli? La montagna e le terme
FIRENZE. Una Toscana con il segno più, con numeri confortanti per i settori in cui la regione è tradizionalmente fortissima (cultura, balneare), ma alcuni spazi scuri (montagna, terme) che sarà veramente difficile colmare. E con un obbligo: adeguarsi a quell'esercito di persone che ormai si servono quasi esclusivamente delle offerte veicolate dal "mobile" per organizzare le proprie vacanze o anche un semplice weekend.
Sta cambiando profondamente il mondo del turismo e la tendenza emerge con forza proprio in occasione della Bto, la Borsa internazionale dei viaggi online che si è aperta martedì 2 dicembre alla Fortezza da Basso di Firenze e che proseguirà anche mercoledì 3. Due giornate in cui emerge tutta la potenzialità di mezzi che consentono di confezionare in completa autonomia vacanze "cucite su misura": sì, perché proprio quella dell'estrema personalizzazione sembra essere attualmente la strada vincente su cui sta puntando l'intera strategia promozionale della Regione, unita ad una ripartenza dal territorio forse, aggiungiamo noi, eccessivamente spiazzato dall'abolizione delle Apt, le tradizionale Aziende di promozione turistica che nessuno sembra rimpiangere, ma la cui assenza ha creato comunque "buchi" nella diffusione dell'immagine del nostro territorio.
Per fortuna, comunque, la Toscana vanta un brand fortissimo praticamente in tutto il mondo, come dimostrano i dati ufficiali diffusi a Firenze: 43,4 milioni di presenze, che tradotto significa il secondo risultato di sempre, superato soltanto dal record del 2011, numero che si basa su 12,3 milioni di arrivi: rispettivamente, come ha sottolineato Alberto Peruzzini, dirigente del settore turismo di Toscana Promozione, equivalgono rispettivamente a 441mila pernottamenti in più rispetto al 2013 e 209mila arrivi supplementari. "Questo dimostra che sono sempre di più gli stranieri che ci scelgono per le loro vacanze ed ormai rappresentano il 53,8% delle nostre presenze sul territorio, mentre nel 2005 erano il 47,1. Un segnale importante, però, arriva anche dal turismo italiano che finalmente torna a crescere (+3%), nonostante il perdurare della crisi economica che affligge il nostro paese. Significa che la strada intrapresa dal settore è quella giusta e che dobbiamo continuare così".
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Un pensiero condiviso, per il suo valore economico, anche da Sara Nocentini, assessore regionale al turismo, che ha ricordato come il settore generi il 12 per cento dell'intero Pil regionale e che, di conseguenza, "può trainare l'economia toscana, a patto che si diventi sempre più un riferimento per i territori che devono essere coinvolti nella qualità dei servizi, nella ristorazione, nel miglioramento della ricettività. Per questo manderemo a tutti una lettera in cui dovranno indicare destinazioni ed attività da proporre: si potranno iscrivere ad esempio per il balneare, la montagna o magari il balneare".
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Il futuro del turismo, a livello mondiale e secondo i dati del Wto, appare comunque roseo, visto che si prevede un incremento dei flussi del 2,9% e delle spese effettuate di almeno il 4,5. E la Toscana, desiderata soprattutto per enogastronomia, cultura, shopping, lusso accessibile e turismo sportivo, (esattamente in questo ordine) cercherà di intercettare il più possibile di questo movimento lavorando sul "mobile", settore per il quale sono state appena messe in linea tre app (Travel intoscana per la ricettività), Toscana Events per gli avvenimenti, Vetrina Toscana per ristoranti, botteghe e produzioni alimentari), ed ovviamente sui social network, visto che i fan su Facebook sono saliti del 5% ed arrivati ormai a sfiorare quota 637mila.
Particolare attenzione, infine, verrà dedicata ai settori più delicati: se la cultura va alla grande e il balneare, nonostante il maltempo e per merito soprattutto della Maremma, alla fine ha tenuto, i problemi sono sostanzialmente tre: la campagna e la montagna che non tirano più, le terme che sono in condizioni davvero preoccupanti. Per queste "cenerentole" non è stata ancora indicata una strategia specifica. Non resta che sperare in un miracolo dall'online.
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