Sicurezza
Micio nasce a Ferragosto, lo salvano all'Hermada
Non ha ancora un nome, è piccolo e fragile, ma alle spalle ha già una lunga storia: venuto al mondo nel giorno di Ferragosto, quando in città, c'erano cene in strada, gare all'ippodromo e fuochi d'artificio, Micio ( lo chiameremo così) è stato abbandonato sulla strada, colpevole di essere nato nel posto sbagliato e al momento sbagliato. Mani pietose lo hanno portato al canile Hermada di Montecatini, un luogo accogliente, dove i volontari fanno miracoli per dare il meglio ai loro sfortunati ospiti. Il povero Micio aveva gli occhi appiccicaticci, il pelo sporco e la bocca sempre aperta come in un piccolo cerchio; emetteva degli schiocchi con la lingua, ciucciando e "spingendo" con le zampette come fanno i piccoli sulla pancia della mamma per far uscire il latte. Visitato dal veterinario e poi affidato alle cure di "nanny" Marta-una volontaria dal cuore d'oro e dalla pazienza infinita- ha iniziato a riprendersi ed é stato amore a prima con il biberon. Adesso qualsiasi cosa gli capiti davanti: dita, stoffa, ciuccio, posiziona la bocca a cerchio e schiocca la lingua, preparandosi a succhiare: è quello il suo modo di conoscere il mondo e in questo ha influito la separazione precoce dalla madre, anche se, grazie all'amore della "mamma alternativa, il gattino sta mettendocela tutta per reagire. Ora ha quasi due mesi, dei bei dentini con cui mangia qualsiasi cosa, solo però se frullata dentro il biberon: oppure cerca di succhiarla dal piattino facendo un gran macello. Se lo si prende in braccio la camicia o maglietta di chi lo fa si riempie di tante piccole chiazze, perché il musetto è sempre alla ricerca di succhiare. Marta, la nanny umana per gatti, ha imparato numerose ricette feline, conosce alla perfezione i vari tipi di latte e tettarelle dei neonati e ha preso sul serio il suo compito di allevatrice, anche perché una volta arrivato da lei, il piccoletto è stato raggiunto da un'altra famigliola di micetti orfani, poco più grandi di lui, che fin da subito lo hanno accolto e, da buoni fratelli maggiori, lo hanno coccolato e lavato finchè non ha imparato a farlo autonomamente. Da loro Micio ha imparato molto: ha usato imitandoli la lettiera, si è cimentato nei primi giochi, ha iniziato a esplorare l'ambiente circostante, reagendo all'abbandono grazie a un'unione di forze umane e feline. Lui e i suoi fratellini in ogni caso hanno in comune una gran voglia di vivere, giocano tutto il giorno come matti e, quando arriva la sera, sfiniti, si addormentano sul petto della loro "balia". E lì, in un sottofondo di fusa, riescono a percepire il battito del suo cuore: quel dolce ticchettio che gli ricorda la mamma che tutti loro non hanno mai avuto. E che, noi ci auguriamo, verrà presto sostituita da chi vorrà prendersene carico con un'adozione. Per informazioni: Marta (cell 3293028908). (m.a.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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