Sicurezza
Renzi testimone al matrimonio dell’amico Carrai
Parata di vip nella basilica di San Miniato a Firenze per le nozze del presidente di Adf, la società che gestisce l'aeroporto fiorentino
FIRENZE. Giusto qualche ora di riposo per il presidente del Consiglio Matteo Renzi che, rientrato nella mattinata del 27 settembre dagli Usa, nel pomeriggio era alla Basilica di San Miniato al Monte, a Firenze, testimone al matrimonio di Marco Carrai, fidato amico-consigliere. Un appuntamento molto atteso nel capoluogo toscano: qualcuno lo ha definito "il matrimonio dell'anno" a Firenze e non solo per la presenza del premier. Davanti a Carrai, 39 anni, (imprenditore, presidente di AdF, la società che gestisce l'aeroporto fiorentino), e alla sposa, Francesca Campana Comparini, 26 anni, c'era tanto mondo della finanza e qualche politico.
Insieme a Renzi, testimoni dello sposo sono stati anche l'avvocato Alberto Bianchi, da poco nel Cda di Enel, e un altro amico. La moglie del premier, Agnese Landini, non era invece tra i testimoni ma ha diretto il coro che ha accompagnato la cerimonia. E a lei, con un ringraziamento, si è rivolto alla fine padre Bernardo Gianni, il priore di San Miniato. Lo stretto rapporto di amicizia tra Renzi e Carrai risale a moltissimi anni fa: il primo lo volle al suo fianco, come capo della segreteria, appena eletto presidente della Provincia di Firenze. Un rapporto che qualche mese fa è stato anche al centro di polemiche per la vicenda di un appartamento affittato nel centro di Firenze da Carrai e occupato, per alcuni periodi, dall'allora sindaco Renzi. Anche la procura, dopo un esposto, aveva aperto un'inchiesta.
Più finanza che politica tra gli otre 300 invitati al 'blindatissimo' matrimonio. Tra gli altri anche l'ambasciatore americano in Italia John Phillips. Alcuni sono passati da un ingresso secondario riuscendo ad eludere i giornalisti tenuti a distanza. Tra quanti hanno percorso la lunga scalinata di San Miniato, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, il sindaco di Firenze Dario Nardella, la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, gli eurodeputati Simona Bonafè e Nicola Danti. Molto più nutrita la 'pattuglia' degli invitati del mondo della finanza, quello più vicino a Carrai. Tra questi Lorenzo Bini Smaghi, David Serra, Roberto Naldi, Fabrizio Viola, Leonardo e Marco Bassilichi, Marco Morelli, Paolo Fresco, Giuseppe Recchi, Giampiero Palenzona, Gian Maria Gross Pietro, Giuseppe Morbidelli, Umberto Tombari. Presenti anche Oscar Farinetti, lo scrittore Alessandro Barricco, lo storico Michael Ledeen, il presidente di Rcs Libri Paolo Mieli, il direttore commerciale della Rai Luigi De Siervo, Erasmo D'Angelis, capo dell'unità di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico. Carrai prima della benedizione finale ha rivolto un saluto agli amici presenti. Una breve riflessione sui valori dell'amicizia e dell'amore, chiusa con l'invito ("ma non sappia la destra ciò che fa la sinistra" ha detto) a rispondere all'appello lanciato dal priore di San Miniato per riparare i danni subiti dalla basilica dopo la forte grandinata del 19 settembre scorso. Al termine tutti gli ospiti si sono trasferiti a villa Mezzomonte, proprietà di Tommaso Corsini, tra gli sguardi di curiosi e turisti, alcuni non proprio felici di aver trovato chiuso l'accesso a San Miniato.
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