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Bank of Fuel, la procura di Savona apre un’inchiesta e oscura il sito
L’azienda con sede in Liguria offriva sconti fino al 40% sul carburante tramite carte prepagate. Il caso segnalato dal Tirreno dopo i sospetti emersi sul web
Svolta nel caso della Bank of Fuel, azienda con sede legale a Savona che nelle scorse settimane ha inondato l'Italia con decine di migliaia di lettere in cui si proponevano carte prepegate per l'acquisto di carburante a prezzi superscontati, addirittura fino al 40 per cento. Tra i primi a denunciare le anomalie, il Tirreno.I sospetti nascevano dalla particolare vantaggiosità dell'offerta. Attraverso interventi si dimostrava l'impossibilità di ottenere uno sconto di tale portata, addirittura superiore ai costi di produzione. Così la Procura della Repubblica della città ligure ha aperto un procedimento penale e oscurato il sito dell'azienda: “Ordine di inibizione, artt. 14 e seg. D.Lgs. n. 70/2003, Procedimento penale nr 4199/2014 R.G.N.R. del 3/9/2014 - Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona e sezione polizia postale e delle comunicazioni di Savona“ è la dicitura che si legge adesso al posto del sito che proponeva appunto benzina a prezzi di saldo. Dopo le notizie uscite sul giornale, l'azienda aveva comunque già sospeso la distribuzione delle card utilizzando la dicitura “Tessera esaurita“ per tutte le tipologie.

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