Attenzione
Se hai un iPhone 5 la batteria è gratis
Apparecchi rinnovati grazie ai richiami per parti difettose. La Apple sta sostituendo anche alcuni iPod e alimentatori
Avete un iPhone o qualche altro smartphone, magari di una marca famosa, ma non siete soddisfatti della durata delle batterie? Oppure, rilevate qualche altro difetto, tipo l’alimentatore che scalda troppo o che va a volte sì e a volte no? O magari un pulsante d’accensione che “fa cilecca” e sembra irrimediabilmente usurato? Bene, se vi accade qualcosa del genere, prima di spedire l’apparecchio in riparazione o addirittura mandarlo direttamente in pensione per acquistarne uno nuovo, è bene controllare la lista dei cosiddetti “richiami”. Sì, proprio come quelli che applicano praticamente tutte le case automobilistiche quando scoprono un difetto nelle proprie vetture e che, di conseguenza, intervengono per evitare danni maggiori e conseguenti cause giudiziarie.
Consultare i siti. È accaduto anni fa ad esempio proprio per le batterie di alcuni modelli Samsung e Nokia, ovviamente e prontamente cambiate spesso insieme all’apparecchio, ma i cosiddetti programmi di sostituzione sono molto curati in particolare dalla Apple, anche se poi non ne viene data molto pubblicità. Anzi, se si hanno apparecchi tipo iPhone, iPod, iPad e tutto ciò che produce l’azienda di Cupertino fondata da Steve Jobs, vale decisamente la pena di consultare periodicamente il sito (www.apple.it) nella sezione “supporto”: alcune righe microscopiche di colore celeste indicano i programmi di richiamo in corso e, in modo molto intuitivo, aiutano subito a capire se si ha diritto ad una riparazione, una modifica o addirittura all’apparecchio nuovo. Per ogni avviso si indica l’anno di produzione interessato e, in modo interattivo, si può subito controllare se il numero di serie è nell’elenco di quelli ammessi all’intervento.
Un iPhone rinato. Ad esempio, proprio in questi giorni si è aperta una possibilità interessante e cioè, per chi ha un iPhone 5 acquistato tra il settembre 2012 e il gennaio dell’anno successivo, sempre naturalmente che il numero di serie sia quello giusto, di trovarselo “rinnovato” in una delle sue parti essenziali e cioè la batteria: la sostituzione aumenterà sicuramente la sicurezza e l’operatività dell’apparecchio. Ma per gli stessi e diffusissimi smartphone prodotti fino al marzo del 2013, se si riscontra un funzionamento difettoso, si può anche avere la sostituzione del pulsante per l’accensione e lo spegnimento. Sempre la batteria può essere anche alla base della richiesta di sostituzione completa di un iPod Nano di prima generazione, in particolare dei lettori prodotti tra il settembre 2005 e il dicembre 2006. Qui addirittura la Apple consiglia «di smettere di utilizzare l’iPod e di seguire la procedura descritta poi nel sito». Tornando invece ai telefoni, sono inoltre a rischio gli alimentatori venduti in Europa insieme alle versioni 3GS, 4 e 4S dell’iPhone, distribuite anche in Italia tra l’ottobre 2008 e il settembre 2012: il difetto in questo caso è quello del surriscaldamento e dei conseguenti rischi per la sicurezza. Si ha il diritto alla sostituzione se, tra gli attacchi della spina, si legge come sigla del modello A1300, mentre non c’è bisogno di niente se viene riportata la versione A1400.
Cosa fare. Il sito della Apple spiega anche la procedura che solo apparentemente appare complicata. La cosa migliore, se si ha la fortuna di averne uno vicino (in Toscana ne esiste solo al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, è rivolgersi ad un qualsiasi Apple Store: opportunità sfruttabile normalmente previo appuntamento da prendere direttamente su Internet.
In alternativa, ci si può rivolgere al servizio di assistenza, anche questo disponibile online.
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