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Sgarbi: "All'Expo sogno la Venere di Botticelli"

Sgarbi: "All'Expo sogno la Venere di Botticelli"

Il critico punta a convincere gli Uffizi a concedere l'opera almeno per un certo periodo tra maggio e dicembre 2015

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Sarà anche l'evento di tutto il paese ma le città che ne trarranno davvero vantaggio sono poche e, proprio quelle, Milano e Roma in primo luogo, poi Venezia, Torino, Firenze e forse Verona, che non hanno certo bisogno dell'esposizione del 2015 per conquistarsi un po' di visibilità internazionale. Parte all'attacco contro "l'ottusità" di quegli amministratori che fanno ostruzione rifiutando a Expo i loro piccoli e grandi tesori Vittorio Sgarbi, critico d'arte e ambasciatore della Cultura della Regione Lombardia per l'Expo 2015.

"Pensare che Expo sia un Bengodi da cui tutti dovranno trarre vantaggio è da mentalità malata..", si infuria dopo le ultime polemiche per il veto del comune di Cremona di concedere, l'opera "L'ortolano" di Arcimboldo, che ha ispirato anche la mascotte dell'esposizione universale, conservata nella pinacoteca della città. "Ma quale Arcimboldo?, ma a chi interessa quel quadretto, se lo tengano pure a Cremona - afferma Sgarbi - io sto lavorando per portare all'Expo dagli uffizi di Firenze la "Venere" di Botticelli, oltre che i Bronzi di Riace..".

bronzi"Credere che uno giunga dall'Australia per Expo - continua - e poi sia disposto ad arrivare fino a Cremona o Reggio Calabria per vedere una singola opera è da pazzi: secondo me le città che trarranno beneficio dall'evento, oltre Roma e Milano, sono Venezia, Firenze e Torino". Proprio alla Reggia di Venaria Reale, vicino a Torino, Sgarbi, sta pensando di portare la Venere di Botticelli, durante l'Expo. Un progetto ancora embrione, ma Sgarbi punta davvero a convincere gli Uffizi a concedere l'opera almeno per un certo periodo tra maggio e dicembre 2015.

"Certo Firenze non ha bisogno della vetrina Expo come Reggio Calabria o Cremona - ha aggiunto - ma credo che un sostegno economico potrebbe fare comodo anche agli Uffizi". Sgarbi ha accennato ad una cifra tra 600.0000 e gli 800.000 euro. Tornando alla questione dei Bronzi di Riace e del dipinto di Arcimboldo, il critico d'arte ricorda che "a Milano avrebbero quei milioni di visitatori che adesso si sognano". "Senza escludere il ricavo economico che per le due statue potrebbe aggirarsi attorno ai 15 milioni di euro - aggiunge - Ma se per i Bronzi posso garantire alla Calabria 5 milioni di euro e per la Venere 800.000, cosa dovrei dare a Cremona per il suo dipinto? 50 euro, 250?". "C'è una specie di incubo attorno a questo Expo che impedisce di lavorare serenamente - ha concluso - ma tanto è tutta la vita che devo combattere contro i pazzi". Intanto dal Comune di Cremona confermano che "L'ortolano" di Arcimboldo mai otterrà il visto per arrivare a Milano. "Cremona è solo a 100 km da Milano, non è Reggio Calabria - dicono - Si può benissimo organizzare le cose in modo che i visitatori di Expo vengano fin qui".

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