Sicurezza
Con la doccia gelata raccolti in due giorni (solo) 90mila euro
L'Ice Bucket Challenge dilaga sul web ma la raccolta fondi per la Sla langue. E ora molti famosi postano sui social la ricevuta del bonifico
di Annalisa D’Aprile
ROMA. Novantamila euro in due giorni. È questo il bilancio, provvisorio, delle donazioni frutto della “doccia gelata” virale fatte all’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla). Ma fatte da chi? Beh, da molti dei personaggi noti che sui social network hanno postato i video della secchiate (in primis il premier Matteo Renzi), ma non proprio da tutti tutti. Altrimenti, vista la lista di decine e decine di super famosi, la cifra forse sarebbe maggiore.
Passato il momento goliardico di vedere attori, soubrette e cantanti (da Belen, Canalis e Jovanotti a Checco Zalone e Adriano Celentano), politici (i ministri Beatrice Lorenzin e Stefania Giannini), beniamini del calcio e dello sport (da Roberto Baggio e Mario Balotelli ad Andrea Agnelli, presidente della Juventus, Carlo Tavecchio, neo presidente della Fgci) tirarsi dell’acqua fredda addosso, il dubbio - altrettanto virale - che ha iniziato a circolare in rete è stato: sì, ma i soldi? Li donano davvero?

Una diffidenza alimentata dal paragone - certo un po’ alto - con gli Stati Uniti, dove l’Ice Bucket Challenge ha avuto origine. Loro in una decina di giorni hanno raccolto oltre 40 milioni di dollari.
Ma noi di Bill Gates non ne abbiamo e fino al primo pomeriggio di ieri eravamo a 40mila euro. Poi, nel giro di qualche ora, il salto a 70mila. «E si tratta solo delle donazioni con “paypal” (fatte con carta di credito) che ci arrivano in tempo reale - fanno sapere dalla onlus -. Per i bonifici, si sa, ci sono i tempi tecnici, prima di martedì-mercoledì non potremo darne conto».
Insomma, anche se ci sono stati personaggi che non hanno donato e altri che hanno offerto forse poco, per l’Aisla questa iniziativa è comunque un successo. Intanto perché a contribuire alla ricerca su questa malattia neurodegenerativa (in Italia si manifestano in media cinque nuovi casi di Sla al giorno con circa 6mila malati) sono stati, in queste ore, migliaia di «persone comuni - dicono dall’associazione - che hanno versato 5, 10, 50 euro». E soprattutto, il vero effetto boomerang della doccia gelata è «che finalmente in Italia si sta parlando di Sla e si è innescata una raccolta fondi».
Venerdì, intorno a mezzanotte, ad esempio, il sito dell’Aisla è andato in tilt perché in una manciata di minuti ci sono stati 21mila accessi, contro una media settimanale di 500/600. Vuol dire «che 21mila persone - sottolinea l’onlus - sono venute a vedere chi siamo, cosa facciamo e, soprattutto, hanno avuto la curiosità di capire dove vanno a finire i soldi che donano o vogliono donare».
E tutto sommato, dicono, un successo sono anche i 70mila euro, se si considera che l’Aisla in giornate magre come il 22 e 23 agosto al massimo avrebbe raccolto 100 euro. Invece, ieri pomeriggio, «una consistente donazione di Jerry Calà» ha fatto addirittura impallare paypal.
E per fugare i dubbi di tirchieria e narcisismo, ora sembra che i famosi postino su Fb e Twitter la copia del bonifico fatto. Chissà se lo farà Mina, “nominata” per la doccia da Celentano. Per chi volesse donare, con o senza secchiata, l’iban da intestare a A.I.S.L.A. Onlus è: IT 04 V 05034 10100 00000000 1065.
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