Attenzione
Schettino alla Sapienza, deferito il professore che lo ha invitato
Il rettore Luigi Frati: «L’ateneo prende le distanze da questo grave episodio e lo condanna fermamente». Il ministro Giannini: «Fatto sconcertante»
ROMA. Il docente della Sapienza, professor Vincenzo Mastronardi, che ha invitato Schettino a tenere un seminario nell'ambito di un master di cui è direttore, è stato deferito al Comitato Etico «perché ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari». Lo fa sapere il rettore Luigi Frati: l'ateneo «prende le distanze dal grave episodio e lo condanna fermamente». Frati prosegue: «È una scelta indegna e inopportuna invitare un rinviato a giudizio per reati così gravi all'università, che è una comunità educante. Schettino è un personaggio negativo, responsabile della morte di 33 persone e io al posto suo starei ben nascosto».
"Non era una "lectio magistralis", ma un breve intervento a commento di una ricostruzione in 3D dell'incidente della Concordia". Ha provato a difendersi così il professor Mastronardi, criminologo, l'organizzatore dell'iniziativa sul disastro della Concordia a cui è stato invitato il comandante Schettino e che ha scatenato un'ondata di indignazione e polemiche. Il ministro dell'istruzione Stefania Giannini ha lapidariamente definito l'intervento di Schettino al seminario "un fatto sconcertante".
"L'autonomia universitaria - ha aggiunto il ministro - non può essere declinata in spregio alle famiglie delle vittime della tragedia della Concordia che rappresenta ancora una ferita aperta per questo Paese". Giannii dice anche basta alle spettacolarizzazioni: "Non si puo' certo pensare di rendere piu' attrattivi master e seminari sfruttando l'onda mediatica perche' si tratta di un atteggiamento che non fa onore alla nostra Accademia. Le nostre Università devono continuare a essere luoghi in cui si trasmettono il sapere, la dottrina e il metodo e non dove si produce spettacolarizzazione".

(Schettino alla Sapienza in una foto da Facebook)
"Non è stato un invito - dice il professor Mastronardi intervistato da Repubblica - L'ingegnere Capuano, ricercatore dell'Università, ha organizzato una ricostruzione del disastro della Costa Concordia. Schettino è venuto a saperlo da alcuni giornalisti che partecipavano a un altro appuntamento di quella mattinata e i suoi avvocati hanno chiesto che per par condicio fosse previsto un intervento di Schettino". Una spiegazione che lascia qualche dubbio, tenuto conto che la partecipazione di Schettino non è stata un'improvvisata. Il suo intrevento era annunciato sulla pagina Facebook delle iniziative del professor e Mastronardi e su volantini stampati (nella foto qui sotto).
Mastronardi precisa comunque che si è trattato di un intervento di una decina di minuti. Quanto all'opportunità, aggiunge che forse oggi non lo rifarebbe. "A dire il vero, ho anche sperato fino alla fine che non si presentasse“. Curiosa considerazione. Alla "lezione" hanno assistito studenti di vari corsi e di varie facoltà.
VIDEO / Il professor Mastronardi, che ha preparato l'evento, si difende: "Mi hanno chiesto di invitarlo i suoi avvocati"
L'appuntamento rientrava nella serie di incontri "Dalla scena del crimine al profiling" organizzati dal professor Mastronardi nell'ambito del suo corso universitario di Psicopatologia forense alla Sapienza di Roma. C'è anche una pagina Facebook, ora rimossa, che pubblicizzava gli incontri, compreso quello che si è svolto il 5 luglio dalle 11 alle 13, che aveva per titolo "Ricostruzione dell'evento critico del Costa Concordia" con l'aiuto della grafica 3D curata dall'ingegner Ivan Paduano dell'Università La Sapienza di Roma e il commento del comandante Francesco Schettino. Gli appuntamenti si tengono al Circolo aeronautica Casa dell'aviatore nel viale dell'Università 20 a Roma. Non una cattedra, quindi, ma pur sempre un'iniziativa legata alla didattica di un master universitario.

(Nella foto la pagina Facebook, poi rimossa, che pubblicizzava l'evento a cui ha partecipato Schettino)
"Proprio il programma - sostiene invece il rettore Frati - accentua la gravità dell'episodio per le sedi (Università e Aeronautica militare), per l'assenza di contradditorio (sarebbe stato interessante la presenza di qualcuno dei passeggeri o di chi ha avuto un parente deceduto), per non esservi stata una doverosa astensione essendovi un procedimento giudiziario penale in corso (con l'aggravante di dare strumentalmente allo Schettino una platea universitaria)". Secondo Frati, "la libertà accademica di cui godono i docenti universitari per dettato costituzionale impone anche di essere responsabile, proprio perché si è in una comunità' educante". "Tutti ricordano - aggiunge il Rettore - il dialogo da Livorno tra il Comandante dell'area-Tirreno e lo Schettino, con l'ordine perentorio di ritornare sulla nave, che nel mezzo del disastro era stata abbandonata dallo Schettino con i passeggeri in grave pericolo. Basterebbe questo per bollare l'iniziativa del direttore del master professor Mastronardi come deviante rispetto alle finalità di un qualsiasi evento accademico". Frati ha infine definito "patetiche" le scuse del professor Mastronardi, che ha chiamato al telefono.
Anche il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha commentato l'episodio: "Sono veramente indignato di cosa può accadere in questo Paese. Come si fa a invitare Schettino a tenere una lezione all'università? Puo' essere che un docente universitario, uomo di cultura che deve trasmettere ai giovani principi universali, chiami uno come Schettino?".
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