Il Tirreno

Toscana

Guarda lassù, mille aerei ci passano sopra

di Stefano Taglione
Guarda lassù, mille aerei ci passano sopra

Quattro autostrade dei cieli sorvolano la Toscana. E si scopre che la più "frequentata" è la Tirrenica

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Chissà quante volte, guardando verso il cielo, abbiamo intravisto la scia di un aereo. Magari anche più d’una nello stesso istante, visto che sopra le nostre teste scorre un traffico abbastanza sostenuto. I velivoli che ogni giorno attraversano la Toscana sono tantissimi: solo quelli intercettati da Flightradar24 – il servizio web che, in gran parte del pianeta, traccia in tempo reale tutti gli aerei di linea e parte di quelli privati – nella nostra regione sono oltre mille. Si concentrano per lo più sulle quattro grandi autostrade del cielo, da nord a sud e viceversa. Le carreggiate dell’aria passano sopra l’Elba (con un flusso di circa 400 velivoli al giorno), sulla linea immaginaria che unisce Grosseto a Pisa (un centinaio ogni ventiquattr’ore), su una terza che passa a est di Siena e Firenze (circa 150) e nell’ultima, che tocca la provincia di Arezzo e prosegue in Emilia Romagna (altri 150).

VIDEO / GLI AEREI INTERCETTATI DA FLIGHTRADAR24

La situazione in tempo reale sui cieli della Toscana

Per muoverci al livello del suolo in Toscana abbiamo a disposizione quattro autostrade: l’A1, la Genova - Rosignano, la Firenze - Mare e la Cisa. Lo stesso numero di arterie lo si incontra in quota, dove volano gli aerei di linea diretti a Pisa, Firenze, ma anche a Roma, Milano o verso i grandi scali europei e africani. Ma a differenza di quanto accade sulla viabilità ordinaria o sulle strade ferrate, più si sale di altitudine, più i rapporti di forza si invertono.

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È infatti la costa tirrenica a vincere la sfida del traffico aereo, con un flusso quasi doppio rispetto al corridoio appenninico, che quasi ricalca la direttissima Firenze - Roma percorsa dai treni ad alta velocità o il tratto toscano dell’A1; infrastrutture lungo le quali si spostano molte più persone rispetto a quelle della costa, abbandonate dal punto di vista ferroviario e incomplete da quello stradale.

Il primato tirrenico dell’aria è testimoniato anche dai numeri dell’aeroporto di Pisa, il più importante a livello toscano e il decimo in Italia come traffico passeggeri. Dal gennaio all’aprile del 2014 – secondo le ultime statistiche pubblicate sul sito web di Assaeroporti – al Galilei sono arrivate e partite 1.098.088 persone contro le 595.839 di Firenze, quasi il doppio. La pista del capoluogo è più corta di quella pisana: 1.750 metri a fronte di circa 3 chilometri, consentendo quindi il decollo e l’atterraggio di velivoli di dimensioni assai ridotte. Ma il ventilato ampliamento di Peretola – nei piani di Enac con la costruzione di una seconda pista fra i 2mila e i 2.400 metri – e l’offerta pubblica di acquisto delle quote di maggioranza delle due società di gestione degli scali da parte del magnate argentino Eduardo Eurnekian, potrebbero allontanare dal versante tirrenico anche l’ultima leadership dei trasporti. Quella dell’aria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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