Il dolore
Il party blindato e supervip, ma la sposa non è la figlia di Sting
La festa a Lucca, le nozze a San Rossore. Tra gli ospiti, le indiscrezioni parlano della presenza eccellente della regina di Giordania, la bellissima Ranja
LUCCA. Il mondo dell’alta finanza americana, dei magnati, degli armatori, del potere, di star e starlette del mondo del cinema e della musica si è ritrovato ieri a Lucca. Tra gli ospiti, le indiscrezioni parlano della presenza eccellente della regina di Giordania, la bellissima Ranja.
Una festa antecedente il matrimonio vip che si svolge domenica 22, con il banchetto nella tenuta dei Conti Salviati a San Rossore, di cui è nota la stretta amicizia anche con la casa reale inglese. C’è il massimo riserbo sul nome degli sposi. Fonti accreditate in città confermavano che la sposa è una delle tre figlie di Sting, ma queste voci non troverebbero conferme, anzi: a vestire l'abito bianco sarebbe una donna dell'alta borghesia newyorkese.
La maestra di cerimonie, affaticata ma con il trucco impeccabile davanti al Caffè delle Mura, a domanda spiega che «si sa solo che gli sposi sono americani, di new York». Perché gli sposi misteriosi hanno scelto proprio Lucca per questo parti pre-matrimonio? «Because they love Lucca», perché amano Lucca, è l’ultima risposta che riusciamo a strappare dalla cerimoniera ancora sorridente ma più stanca di prima.
Intanto la festa comincia a destare attenzione anche tra i passanti: tra gli sportivi serali impegnati nel footing, tra le mamme col bimbo nel passeggino. La presenza di gruppi di americani facoltosi, del resto, era stata notata in città negli ultimi giorni, in particolare nei bar del centro storico dove, viene riportato, gli ospiti di ieri sera, aspettando la festa, si sono intrattenuti volentieri, ordinando bottiglie costose e lasciando mance che non sono passate inosservate.
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