Il Tirreno

Toscana

Ponte Vecchio s’illumina di fashion

di Elisabetta Arrighi
Ponte Vecchio s’illumina di fashion

Lo stilista Stefano Ricci mecenate di una serata da ricordare dona a Firenze un nuovo punto luce

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INVIATA A FIRENZE. Dopo un tramonto carico di nubi gonfie di pioggia, con l’incedere della sera e della notte, Firenze si è incendiata prima con i fuochi del “Fous de Bassin” sulla superficie dell’Arno, poi con la possente voce di Andrea Bocelli e infine con la nuova illuminazione trridimensionale di Ponte Vecchio, accesa proprio dal tenore di Lajatico alle 23,40. Un intreccio di fasci luminosi, di una luce chiara come quella del Sole, capace di mostrare in maniera tridimensionale lo storico ponte con le sue botteghe, il Corridoio Vasariano che lo sovrasta e il suo loggiato. La luce - progettata dall’architetto Claudio Dini - sbalza i pieni e i vuoti, modellando le forme sui due lati di Ponte Vecchio mentre all’interno il selciato è “disegnato” dalle lampade che seguono il percorso delle tettoie che sovrastano le botteghe orafe.

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(Da sinistra Stefano Ricci all'inaugurazione della nuova illuminazione, un'immagine dello spettacolo "Fous de Bassin" e Andrea Bocelli, il clou della serata)

Un progetto importante questo studiato per Ponte Vecchio. Un dono che lo stilista Stefano Ricci, designer della omonima maison fiorentina, ha voluto fare alla sua città, così come era accaduto nel giugno di due anni fa per l’illuminazione della Loggia dei Lanzi. Per la seconda volta Stefano Ricci si è trasformato in mecenate, nella vera accezione del termine. “Per antonomasia (spiega il vocabolario Treccani), ogni munifico protettore e benefattore di poeti e artisti”. Una parola che deriva da Mecenate, il consigliere di Augusto protettore appunto di artisti e letterati della sua epoca, il primo secolo avanti Cristo.

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Ricci ha scelto l’intervento su Ponte Vecchio per festeggiare i sessant’anni del Centro di Firenze per la moda italiana di cui lo stilista è presidente. «Il mio desiderio è quello di donare un’emozione - ha detto il designer - e chiedo aiuto alla mia Firenze per coronare un progetto così ambizioso e al tempo stesso rispettoso della miglior tradizione di questa città. Credo sia doveroso, oggi, che la moda fiorentina renda omaggio alla propria città, celebrandone e valorizzandone la bellezza». Ricci è profondamente legato alle proprie radici e Firenze è al centro di ogni sua iniziativa legata alla società da lui fondata nel 1972 e sviluppata insieme alla moglie Claudia, e poi ai figli Filippo e Niccolò. Un’azienda di moda maschile di lusso, che ha mantenuto in Toscana la propria sede e la produzione (la fabbrica principale è alle Caldine, nel Comune di Fiesole) che si è affermata in tutto il mondo grazie alla creatività e all’eccellenza della lavorazione al 100% italiana affidata alle abili mani di artigiani qualificati. Nel 2010, fra l’altro, il radicamento toscano ha trovato un nuovo caposaldo grazie al recupero dell’Antico Setificio Fiorentino con la sua tradizione che prosegue ininterrottamente dal 1786.

D_A_WEBCon il grande show sull’acqua del gruppo francese Ilotopie (cominciato intorno alle 22), realizzato in partnership con UniCredit, l’Arno si è acceso per questa notte speciale, che ha inaugurato “Firenze Hometown of Fashion” concepita per il compleanno del Centro moda, preludio ai quattro giorni - da stamani fino a venerdì - di Pitti Uomo e Pitti W in Fortezza da Basso, dove vedremo la moda che verrà la prossima primavera-estate. Mentre le strade, le piazze e i palazzi del fashion - da Pucci a Ferragamo, da Gucci a Scervino - si animeranno con eventi speciali. Uno di questi, ad esempio, ha preceduto ieri sera il concerto di Bocelli al nuovo teatro dell’Opera: si è trattato dell’inaugurazione della mostra sui cinquant’anni della sartoria Tirelli, alla presenza del premio Oscar Gabriella Pescucci, costumista originaria di Rosignano. Bocelli, dopo il palcoscenico dell’Opera, ha raggiunto quello di Ponte Vecchio, per cantare nuovamente, esibendosi nella romanza “Firenze è come un albero fiorito” dal “Gianni Schicchi” e dicendo che questo era «un onore immeritato» e aggiungendo poi «fiat lux» per accendere virtualmente l’interruttore della nuova illuminazione che ha lasciato a bocca aperta le migliaia di persone che si erano assiepate sui lungarni nel tratto fra i Canottieri (a monte) e il ponte di Santa Trinita (a valle) dove lo show acquatico “Fous de Bassin” di Ilotopie ha strappato applausi a scena aperta fra giochi di fuoco, lampi di luce, scenografie meccaniche.

Tanti anche i vip e i volti conosciuti che hanno seguito la serata, a cominciare da Agnese Landini, la moglie del premier Matteo Renzi (in Veneto per impegni di governo), elegante nel suo abito con orlo di pizzo con soprabito di Scervino, così come la borsa Faubourg color crema. Presente ovviamente il sindaco Dario Nardella che si è detto orgoglioso dell’evento e ha voluto ringraziare la maison Ricci. Da segnalare anche le parole di Giancarlo Giannini, che ha ricordato come a Firenze fece il suo esordio, a fianco di Gian Maria Volontè.

«Abbiamo ritenuto di allargare l’invito a tutti i fiorentini che hanno voluto condividere una festa pensata per la città e i suoi ospiti» ha commentato il direttore creativo della maison. Filippo Ricci. Un concetto ampliato dal fratello Niccolò, amministratore delegato della casa di moda fondata dal padre Stefano: «Un impegno, questo, che consolida il nostro radicamento nel territorio sia in termini di produttività sia occupazionali, oltre che di ospitalità e di attenzione a Firenze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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