Sicurezza
L’app dei taxi vale oro e sbarca a Pisa e Firenze
Mentre si prepara allo sbarco in Toscana ed in particolare a Pisa e Firenze, si scopre che Uber, l’applicazione web che permette a chi possiede uno smartphone di prenotare un autista personale, ha...
Mentre si prepara allo sbarco in Toscana ed in particolare a Pisa e Firenze, si scopre che Uber, l’applicazione web che permette a chi possiede uno smartphone di prenotare un autista personale, ha raggiunto il valore di 18,2 miliardi di dollari, circa 15 miliardi di euro. Criticata aspramente dai tassisti di tutta Europa, il servizio potrebbe allargarsi in fretta anche alle altre città della regione. Inventata quattro anni fa da una start up di San Francisco e diffusa in ottanta città nel mondo, la società di noleggio auto sostenuta da Google e Goldman Sachs offre due tipi di servizi: Uber Black e Uber Pop. Uber Black vive di convenzioni con i Ncc (noleggi con conducente) e scarrozza il passeggero su berline di colore scuro. Uber Pop salta il Ncc e permette, seppure in maniera occasionale, il noleggio delle auto private guidate da pensionati e studenti. L'app si muove solo sulla rete e lo scambio commerciale avviene esclusivamente per via telematica. Uber trova l'auto più vicina a disposizione. La individua grazie alla geolocalizzazione iOs e Android per iPhone, Samsung e altre marche. Basta un clic per far arrivare la macchina. Il pagamento del viaggio avviene solo con carta di credito e il prezzo è stabilito prima di partire. I soldi vanno prima a Uber, mentre il conducente incassa a fine mese il corrispettivo del 20 per cento relativo ai viaggi totalizzati.
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